Vuoi iscriverti alla newsletter e rimanere aggiornato sul concorso?

L’ultimo tassello

Tecnica: Disegno a matita, colorazione digitale

E’ consuetudine tra gli illustratori, seguire rigorosamente il tema assegnato.
Quest’oggi si presenta ai nostri occhi una “X” e subito si accende un punto interrogativo!
Qualunque altro tema fosse, porterebbe già con se una bella incognita.
E’ l’incognita di ogni viaggio che si rispetti. L’incognita insita nella strada stessa. La strada di cui non si sa nulla! Non si sa né da dove arriva, né dove porterà. Una strada di cui non si sa né la lunghezza, né dove si trova la prossima curva. Strade che incrociano altre strade. Cavalcavia e sottopassi che parlano di altre origini ed altre destinazioni, che all’apparenza non dovrebbero mai incontrarsi, ma in alcuni casi, per colpa o per merito di uno sconosciuto Destino, essi alla fine si incrociano. Ora veniamo al nostro mondo di carta e segni dove tutto è possibile, anche che alcune ombre si rifiutino di cadere dalla parte opposta della luce e che si spalmino in modo arbitrario ovunque vogliano, fregandosene anche loro della solita realistica solfa; un mondo in cui debbano convivere amore e guerra, terra e cielo, materia e spirito, principi azzurri e spose moderne, eserciti ordinatissimi e orde di barbari inferociti con armi prese in prestito da altri secoli e da altre storie.
Ogni volta l’illustratore fa la stessa identica esperienza: rimane incastrato nella sua stessa architettura e venirne fuori può voler dire distruggere ciò a cui ha dato vita.
Quello che il nostro illustratore sa benissimo è che non ci si può più tirare indietro ed ogni opera è una parte di se, della sua anima, delle sue membra. E’ una testimonianza, un testamento da non tradire.
Perciò andrà avanti e metterà quest’ultimo tassello?
?e la storia continua!

Marco Zaini
Marco Zaini
Articoli: 7

21 commenti

  1. Bravo,bravo,bravo….che dire nelle tue opere artistiche c’è impegno amore e passione..e tutto questo lo trasmetti a chi le guarda …Marco Zaini sei GRANDE!!!!

  2. Ogni conflitto ha le sue “ore X”.
    E’ nell’uomo, nel suo Dna l’ora x.
    Fermare l’uomo nn si può.
    Cancelliamo tutte le ore X e lasciamo aperto solo il tempo dell’orax dell’amore. Superbo lavoro quello di Marco Zaini. Sensibile e centrato nella sua poetica fiabesca del surrealismo.

  3. Nei raffinati disegni di Marco ci sono la materia inafferrabile del sogno e l’energia prepotente che sale dalla terra, con le terribili e affascinanti passioni della sorte umana. Tecnica, cuore e testa, da vero artista.

  4. Grazie Paola
    Grazie Dante
    Grazie Ivo
    Grazie Silvio e Ramona
    Perchè avete letto in profondità , tra le righe, tutto ciò che non ho scritto. Ma per fortuna il disegno ha una forza diversa e comunica tutto ciò che non si può raccontare a parole.

  5. Ci capita spesso di leggere un libro e poi vedere il film dal quale è stato tratto…come dire un anticipazione scritta alle immagini!!
    Delusione spesso è il commento che siamo soliti abbinare alla visione del film.
    Marco mi aveva anticipato a voce l’idea e il contenuto di questa sua opera, e nella kia testa riuscivo a scorgere visivamente quello raccontato.
    Carissimo Marco nessuna immaginazione seppur guidata dalle tue parole può avvicinarsi alla bellezza di quest’ opera.
    Mi piace molto il raffinato e onirico tocco del maestro ma qui c’è una concettualità  che va oltre l’incognita della realizzazione di una nuova opera.
    Qui si parla di vita, di passione di sudore e di amore…
    Complimenti ancora caro Marco…splendido!!

  6. Grazie Davide!
    La tua riflessione mi ha veramente commosso.
    Non vorrei mai aggiungere parole a orditi già  molto complessi.
    Un’illustrazione dovrebbe parlare da se, ma qui si tratta di interpretare un concetto e quello dobbiamo farlo presente, anche a parole. La soddisfazione c’è quando il disegno, oltre a coincidere con l’idea, suscita emozione e commozione. Quello è la prova che ha raggiunto l’obiettivo.
    Un abbraccio

  7. E’ un’immagine che fa riflettere…impegnativa da guardare nella sua interezza, perchè ricca di mille particolari, ma sono elementi che simboleggiano pensieri e domande insite in ognuno di noi, eppure lo sguardo di “lui” mi ha destato un senso di quiete…forse dovremmo imparare a trovare in noi stessi la capacità  per affrontare le incognite dell’esistenza…le X…forse se riuscissimo di piùa fermarci e riflettere…chissà …

  8. Grazie Maria Rita!
    Forse hai individuato il centro di tutto:
    Il senso di quiete; un costruire senza fretta. Non un affanno, un’ansia di terminare (perchè non si termina mai!).
    Lui siamo tutti noi, mentre percorriamo una strada. Mentre terminiamo un progetto, un altro è già  nei nostri pensieri, li incrocia, si accavalla, trovando già  il posto in cui andare a combaciare. L’incognita, come dici tu, è insita nel nostro cammino, ma è solo camminando che possiamo trovare una risposta.

  9. Grazie Marco! Che piacere sentirti! Quest’anno che ho deciso di partecipare, manchi tu! Forse un giorno riusciremo a rincontrarci. A presto e… incrocio le dita!

  10. In mezzo a tanti, eppure solo. Sì, si è in tanti ma ognuno solo, con la sua paura. Ci si confonde, ci si difende, ci si arma e poi, talvolta, si torna davvero soli a percorrere un pezzo di strada. Soli ma comunque coraggiosi e poi anche vittoriosi. Sì, si corre come si stesse un cavallo che ci porta con sè, per ricomporci, nella ricchezza dell’alterità , che ognuno trova in sè o nell’altro, che scorgi quasi inavvertitamente di fronte a te, nei meandri delle vie della vita. Sì, bisogna concedersi uno squarcio, fiduciosi, per riveder la luce e riscrivere la propria storia, quella vera!

  11. Grazie Renata! E’ veramente commovente vedere quante riflessioni suscita un’unica immagine. Quest’incognita si sta trasformando in tante identità  desiderose di risposte.

  12. Bravo Marco!!
    Anche questa è fatta e Il tuo lavoro è terminato, per ora.
    Hai messo sulla tavola tutte le carte da giocare in questa mano; senza risparmio.
    I tuoi elementi sono la materia e la storia, la perizia e l’arte.
    Hai costruito e realizzato, per immagine, l’incrocio fondamentale e peculiare della vita umana ovvero la risultante tra la determinazione e il fato.
    Sei partito dal basso verso l’alto fino a restare soverchiato da struttura e sovrastruttura.
    E ora ti vedo, un attimo dopo, sfilarti dall’intrico con delicatezza e in silenzio. Dopo averlo messo l’ultimo tassello. Ti vedo allontanarti e ammirare, soddisfatto, la conclusione di quest’ultima fatica e infine lasciarla andare per la sua strada.
    Sabino Papagna

  13. Grande Sabino! Mi vedi, dunque, già  fuori, a scrutare, senza interferire, perchè ora è tutto in mano a uno sconosciuto destino. Grazie, perchè hai dato il tuo contributo appassionato con questa nuova lettura. Lascio andare quest’opera per la sua strada, fino al prossimo incrocio… così vedremo cosa è successo.

  14. Come al solito provochi l’intelligenza a riflettere! La nostra condizione umana, ci porta continuamente di fronte a bivi in cui decidere quale direzione prendere. Alcune sono decisioni quotidiane a cui non attribuiamo un grande peso, altre invece sono determinanti per la nostra vita e ci fanno sentire spesso insicuri e richiedono il coraggio di scegliere. Questo tuo nuovo capolavoro rende chiaro anche il concetto che dobbiamo sapere da che parte vogliamo andare, cosa cerchiamo in quella strada, che risultati vogliamo raggiungere e così capire quale alternativa sarà  piùadatta a questo. Il tuo principe sa dove vuole andare e lo farà  davvero perchè chi genera la vita, gliene dà  possibilità , nonostante la paura, nonostante il rischio, che c’è a destra e sinistra. Non è uno che sceglie di fuggire dalla X, e tornare indietro, non sarebbe vita. Non sceglierà  di restare fermo, perchè sa che così non andrà  verso la sua felicità , la vita, l’amore. Ma così è, per la sua principessa anche lei ha di fronte la stessa sfida! È così per tutti noi. Questa è la vera libertà ! Energia di un disegno che man mano si svela di fronte il nostro sguardo infinito che mai vuole fermarsi.

  15. Grazie Mauro! Una cosa così bella non l’avevo ancora letta!
    Penso che ognuno debba far tesoro delle proprie riflessioni, perchè molto si dimentica!…
    Anch’io farò tesoro di questa tua rilettura.
    Poi credo ne farò un libro illustrato e tu scriverai la storia dei due impavidi avventurieri, piùimpavidi degli eserciti che si stanno per affrontare. Un desiderio di amore e libertà  che esplode piùforte di ogni catena; piùviolento di ogni battaglia; piùcaro della vita stessa, tanto che si è disposti a morire perchè viva per sempre.
    Sei unico e basta!

  16. E’ un capolavoro. Ormai riesci a confezionare più capo che dopo lavoro. Perchè il capo lavoro nasce da un lavoro ragionato (fatto con il capo o testa che dir si voglia); mentre il dopo lavoro e’ ciò che risulta da hobbista , quale divertimento dal vero lavoro. Un’opera d’arte e’ frutto della meditata intuizione e non dell’improvvisata passione . Il segno della croce e’ insieme completezza ed infinito. Affascinate sfida verso l’eternità  . Ancora una volta hai svolto il tema con impareggiabile maestria, in equilibrio tra calore del disegno e mistero . Una via che apre ad ogni immaginazione; storia delle storie. Grazie.

  17. E’ vero, Fabio. Ho meditato tanto sulla scelta del soggetto, perchè, potendo sparare una sola cartuccia, ho dovuto pensare ad una storia che raccontasse tutte le storie… Un’immagine comprensibile da tutti… che suscitasse piùspunti di riflessione. Perchè fare cose che non facciano riflettere non lo concepisco. Grazie Capo! Dopo ti dico come è andato il Lavoro!

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *