LABIRINTI
Opera di Marco Zaini
Tecnica / Technique:
Disegno a matita + colorazione digitale con fondi acquerello
Descrizione
Le idee sono esperienze che, dopo aver attraversato complicatissimi labirinti mentali, riescono a trovare l’uscita. È facile che si perdano, perciò è opportuno tracciare il cammino o lasciar scorrere dietro sé il classico filo d’Arianna. Quando, nelle sale italiane, uscì “Il nome della rosa” di Jean-Jacques Annaud, ero uno studente prossimo alla maturità e ne rimasi affascinato e contrariato al tempo stesso. Negli anni compresi quel mio sentimento contrastante: la conoscenza a cui oggi si può liberamente accedere, era un fatto affascinante e misterioso, ma per pochi eletti. Anche lì, dove pochi avevano a portata di mano tutti i tesori letterari dell?epoca, non vi era possibilità alcuna di progredire. Tutto ciò che era pericoloso per le coscienze, veniva censurato. Oggi la cultura è una parola così generica, che non si sa più cosa voglia dire. Ogni ambito culturale ha le sue regole e i suoi censori, e spesso ci si muove in labirinti complicatissimi. Ma veniamo al film. La scena che ho amato di più è, dunque, la scoperta della biblioteca. Ho ripercorso le varie sequenze, immaginando di essere all’interno della torre, protagonista di un bel rompicapo. Sono affiorate alla memoria le scale illusorie di Escher, le stampe calcografiche del Piranesi della serie delle “Carceri” e le strabilianti opere d’ingegneria degli antichi costruttori di cattedrali. Amo pensare che Jean-Jacques Annaud, dopo aver letto l’opera di Umberto Eco, producesse sogni poco tranquilli e che una notte, per trovare il bagno, dovette faticare non poco.
13 risposte a “LABIRINTI”
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Bravo Marco!
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Caro Marco, sei sempre garanzia di qualità ed emozioni
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Bravo Marco.
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Che dire, ogni tua illustrazione è speciale.
Complimenti Marco -
Marco riconoscerei il tuo tratto morbido e deciso tra 1000 opere … sempre complimenti
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Grande stima, artista!
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fantastico…. ottima idea… bello.
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Che bello questo ritorno alle (complesse e intricate) origini! Bravo Marco, così ci piaci!!! In bocca al lupo… 😉
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Sì, i labirinti sono senza dubbio il tuo pane. Spero di poterti fare i complimenti di persona a Cremona.
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Il mio potrebbe sembrare un commento di parte, ma tu sai quanto sono legata a quel personaggio e quanto ami l’attore che lo ha interpretato. Proprio per questo il mio giudizio potrebbe essere spietato, ma ho seguito il tuo lavoro sin dai primi tratti di matita e sin d’allora ho capito che dovevo restarmene in silenzio ad aspettare…non c’era nulla da obiettare…sono caduta subito in un vortice di sensazioni, come se mi fossi realmente trovata accanto al frate…grazie…non so dire altro…non c’è da aggiungere altro…
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non ho parole… stupendo!
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Si ha l’impressione di essere trascinati dentro la scena come in un vortice. Sempre spettacolare, cuginetto!
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sempre bravo!









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