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IL BELLO DEL FERMARSI

Tecnica: Dipinto con estratti di piante + digitale

IL BELLO DEL FERMARSI
Fermarsi a volte è importante tanto quanto andare avanti.
Quando lungo il nostro percorso sappiamo scegliere di sostare, vuol dire che siamo andati già oltre. E’ segno che siamo in grado di ascoltarci e di cogliere la bellezza che ci circonda.

Alessia Roselli
Alessia Roselli

Le immagini sono sempre state le mie parole, il mio modo di leggere la realtà e di re-stituirla attraverso la mia visione, sempre in bilico sulla linea di confine che separa il vero dall'irreale. Maestro d’arte in grafica pubblicitaria e counselor relazionale, sono stata direttore creativo nell’agenzia internazionale Ogilvy e responsabile pubblicità e corporate nel Gruppo Ferrovie dello Stato. Oggi porto la mia immaginazione a cerca-re nuove forme espressive, con particolare attenzione all’ambiente, al quale ho dedi-cato il progetto “Gli alberi di Alessia”, rivolto anche a sensibilizzare adulti e bambini sul legame che ci unisce alla natura. Tra i riconoscimenti ottenuti nell’ultimo anno, rientrano le segnalazioni ai concorsi Umoristi a Marostica, Smacchiart e il terzo posto al concorso "Scarpetta d'oro", con menzione speciale per la qualità della tecnica uti-lizzata. Sono finalista del Silent Book Contest 2023 con il mio racconto “Piantala!”. Attualmente insegno illustrazione nella Scuola per Canta-Storie della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari. Di recente è stato pubblicato l’albo illustrato “Stranimali in fuga” edito da Albero delle matite.

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7 Comments

  1. Sostare: so stare. Mi fermo, osservo, rifletto. Mi rispecchio nelle cose, e in me, non accontentandomi dello sguardo fugace che scivola in superficie, ma cercando la profondità che si nasconde nell’incontro con la natura. Cercando parole altre, più nuove. Grazie Alessia per aver condiviso la tua poesia visiva.

    • Grazie Roberto, era proprio quello che volevo dire e tu l’hai raccontato benissimo. Grazie

  2. Questo dipinto mi piace molto per il messaggio forte che trasmette. L’artista, attenta osservatrice della società di oggi dedita a consumare tutto e subito, invita l’osservatore a cogliere la bellezza dell’ambiente che lo circonda, anche se questo è rappresentato da un solo fiore. E’ proprio nel porre l’attenzione sulle piccole cose e sui particolari che si riesce a gustare il senso della vita, che si sviluppa il rispetto e che si diventa seme per una società più umana. Le tonalità calde del dipinto, ancor più valorizzate dall’utilizzo dell’estratto delle piante, sono un richiamo ad abbandonare l’aggressività che contraddistingue l’odierno modo di dialogare e ad aprirsi al nuovo e alla disponibilità verso l’altro. Abbiamo sempre più bisogno di questi stimoli. Grazie all’artista.

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