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Una mela a due facce

Tecnica: digitale

Nella dignitosa semplicità della natura l’improvvisa espressione dell’imperfezione umana. La donna, paradigma del peccato, ha un atteggiamento seducente e arrendevole che enfatizza il peccato stesso: si mostra senza pentimento, a dimostrare qualcosa che è stato e sarà per sempre. I simboli dei vizi capitali: lussuria, accidia, gola, conseguenza della primigenia colpa, sono disseminati nella scena a creare il caos in una natura semplice, ordinata e dignitosa.

Emanuela Valla
Emanuela Valla

Istituto arte P.Toschi (Parma).
PTUA-Pianificazione Territoriale Urbanistica Ambientale (Politecnico di Milano).

Articoli: 2

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