Una mela a due facce
Opera di Emanuela Valla
Tecnica / Technique:
digitale
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Descrizione
Nella dignitosa semplicità della natura l’improvvisa espressione dell’imperfezione umana. La donna, paradigma del peccato, ha un atteggiamento seducente e arrendevole che enfatizza il peccato stesso: si mostra senza pentimento, a dimostrare qualcosa che è stato e sarà per sempre. I simboli dei vizi capitali: lussuria, accidia, gola, conseguenza della primigenia colpa, sono disseminati nella scena a creare il caos in una natura semplice, ordinata e dignitosa.
2 risposte a “Una mela a due facce”
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Molto interessante.
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enigmatico, elegante l’assonanza tra la figura femminile e la flute.



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