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soirée d’hiver

Tecnica: acquarello, acrilico e matite colorate

Il concetto al quale mi sono ispirata è quello delle tipiche
veillà (veglie) che avvenivano comunemente nei paesini
della Valle d Aosta fino a circa 60 anni fa. La gente non aveva
il televisore e trascorreva le serate ascoltando storie,
ricamando, filando, facendo cestini, giocattoli, sabots
(zoccoli) in legno. Era un momento di comunione che riuniva
i diversi membri della famiglia e i vicini, facendo sì che le
lunghe notti invernali trascorressero comunicando con gli
altri e producendo vari oggetti utili alla vita quotidiana o da
vendere ai mercati.

Annie Roveyaz
Annie Roveyaz
Articoli: 4

Un commento

  1. Bello mi piace molto, rappresenta a pieno la vita del luogo, senza andare lontano 50 – 60 anni fa queste erano le usanze!
    La sera genitori e figli si radunavano nelle loro case ed i genitori o nonni raccontavano loro storie della tradizione regionale, o trascorsi del passato, mentre si lavoravano materie prime per produrre oggetti che venivano utilizzati o in famiglia o venduti!
    E’ da prestare particolare attenzione anche ai piccoli dettagli, quali:
    La tipica culla a dondolo
    Il cavallino posato in terra che è un gioco che veniva ricavato dal legno, non essendoci ovviamente materie plastiche o soldi a sufficienza per poter comprare giochi essi venivano fabbricati in casa.
    Infine le scarpe dell’uomo che sono calzature anch’esse ricavate dal legno chiamate Sabot e che tutt’ora qualcuno ancora utilizza!
    Complimenti rende davvero bene l’idea di come si viveva un tempo in Valle d’Aosta non manca proprio nulla nella raffigurazione!

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