Ora di punta in città
Liliana Sardelli
Tecnica / Technique:
Mista
Nell’ora di punta in città si è sommersi da milioni di input al secondo in un ristrettissimo e costipatissimo spazio vitale. Caos è il neon delle vetrine, dei lampioni, dei cellulari, delle insegne, la luce dei fanali delle auto, delle frecce e delle doppie frecce di qualche camioncino fermo in doppia fila, i marciapiedi costipati di persone che corrono invece di camminare o sostano intralciando lo scorrimento; gli autobus stracolmi di passeggeri con la condensa di decine di respiri sui finestrini. E poi le auto nervose in coda ai semafori, i rumori dei clacson, il vociare delle persone, il rombo dei motori, il suono delle ruote sul pavè o sull’asfalto bagnato, la musica ad alto volume di bar, negozi, locali. Caos è gli scooter che sbuffano sul ciglio delle strisce pedonali pronti a scattare al verde, gli ingorghi alle fermate dei mezzi pubblici piene come formicai, le bici che sfrecciano dribblando pedoni e auto, parcheggi presi d’assalto, orari ristretti e ritmi veloci. Caos è la vita cittadina.
3 risposte a “Ora di punta in città”
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Bravissima!! E anche ik racconto!!!
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Immagine perfetta per rappresentare il delirio cittadino, parole azzeccatissime!
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Bravissima Lilly


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