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robocaos

Tecnica: mista tradizionale e digitale

La tavola rappresenta una scena che si svolge nello studio di uno psicanalista. In questa ambientazione, al posto della poltrona dello specialista, è presente una lanterna, identica al busto del protagonista della scena – osservabile in basso a destra – a simboleggiare la sfera dell’inconscio.
Dallo stomaco del robottino fuoriesce l’alienante caos emotivo che si mostra come demone interiore, pronto ad abbattere e distruggere il soggetto in questione. Dal caos, però, possono sorgere anche aspetti positivi e soluzioni a problemi, come si può evincere dal centro della composizione, dove si osserva il garbuglio trovare nuova luce attraverso l’intervento dall’astratto psicanalista. Anche la scelta del segno e dei colori non è casuale: il segno è mosso e irregolare, per sottolineare la confusione interiore. Dal punto di vista cromatico è presentata, invece, una contrapposizione: il blu che caratterizza lo sfondo evoca l’oscurità e l’inconscio, dando luogo al contesto di incertezza che domina il mondo del protagonista; i personaggi principali, al contrario, sono in giallo, a rappresentare la positività a cui la scoperta del sè e l’auto-conoscenza possono condurre.

Sara Scianname'
Sara Scianname'
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9 commenti

  1. Spunto interessante sul tema, riflette una condizione comune e, seppur ponendo il fattore più angosciante in primo piano, riesce a dare speranza. Complimenti! Molto piacevole anche l’intera composizione!

  2. Uno spunto molto interessante, realizzato con cura e con uno stile molto appropriato al contesto.

    La resa finale è molto suggestiva e riesce a trasportare l’osservatore dentro la scena, sentendo nel frattempo emergere un pochino i propri “demoni interiori”, pronti per essere esorcizzati dall’astratto psicanalista.
    Brava!

  3. Una tavola che ha un forte impatto visivo e che cattura immediatamente l’attenzione di chi guarda. Soffermandosi poi sul significato, molto profondo, viene da immedesimarsi un po’ in quel robot che permette ai demoni interiori di uscire grazie ad un importante lavoro dello psicanalista. Un sincero complimento all’autrice che con disarmante semplicità ha ritratto una situazione ed un contesto piuttosto complicati.

  4. Un capolavoro!!!!!
    Che ricorda all’uomo la luce divina che ESISTE in noi e che PUÒ illuminare le tenebre di Matrix!!!!!
    Forte meditazione!!!!!!

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