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3 commenti

  1. Rende perfettamente l’estremo, quella prigione tetra che il vizio ti disegna intorno e il tocco ironico non manca…
    Complimenti Silvia

  2. sembra un po’ uscita dai fumetti di “zio tibia” … la tecnica è forse apprezzabile, ma è difficile arrivare al proverbio. Qui si percepisce un pollo spennato, un poveraccio che sta perdendo … il vizio si, il gioco, ma non c’è il senso globale del proverbio (ovvero che con l’invecchiare i tratti caratteristici di una persona, specie se negativi, difficilmente cambiano) né l’altro pregio che l’avrebbe resa immediata, ovvero la riconoscibilità comunque del proverbio (l’altra che è stata selezionata fa capire chiaramente il proverbio citato, anche se non ne trasmette il senso, ad esempio).

    Lavoro certosino, buona capacità da illustratore/trice anche professionale, non al top, ma professionale per certi tipi di pubblicazione: continua così!!

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