ex nihilo (nihil fit)
Victoria Hernandez
Tecnica / Technique:
digital
L’uroboro, il serpente che morde se stesso, la natura ciclica delle cose. Sistemi dinamici, come le dinamiche di flusso, imprevedibili; e dentro questo caos, un ordine invisibili.
Attrattori matematici, meteorologia, magnetismo, patroni che hanno un ordine ma che non si ripetono mai.
Irrepetibilità, nel repertorio folclorico di Messico, non ci sono due “alebrijes” uguali, animali fantastici pieni di colore e patroni. Frutto di sogni fantastici, senza senso. Frutto del caos.
Chaoskampf: nella lotta contra il caos, si rappresenta come un serpente, ci sono tanti motivi nelle cosmogonie, per i babilonesi: Tiamat, la dea del acqua di mare, il cielo e la terra formato del suo corpo diviso; per gli egiziani, Apopi, un serpente nero, autorigenerante. (l’uroboro: non c’è inizio e non c’è fine)
il cielo, l’abisso, il profondo, il principio. Caos.
Nel caos primordiale, il cosmo in potenza.
Una risposta a “ex nihilo (nihil fit)”
-
Splendido, ipnotico


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