Voilà: un corpo non ha limiti!
Opera di Olga Maira Zannoni
Technique:
Gouache, matite colorate e penna ad inchiostro
Description
L’illustrazione si pone come una risposta all’odio e al bullismo, rappresentati con la metafora delle parole tatuate. Atti di bullismo, grassofobia e parole d’odio finiscono per plasmare l’immagine che abbiamo di noi stess*, influenzando la percezione personale e insegnandoci che non siamo capaci o meritevoli per colpa del nostro corpo. I tatuaggi, dall’altro lato, sono anche una scelta personale per segnare per sempre sulla pelle qualcosa di importante. Attraverso i disegni tatuati, in contrapposizione alle parole, viene rappresentato il volere immortalare simboli importanti che hanno influito nella cura delle ferite del passato e nella consapevolezza del proprio sé e del proprio corpo. Il Voilà di quest’opera sta nella rivalsa sulle parole d’odio, nella prova e nella leggerezza del si “io ce la faccio!”, che il nostro corpo non ha limiti ma storie da raccontare, che nessuno può dirci ciò che dobbiamo essere e ciò che possiamo o non possiamo fare.


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