2008 - Michele Mancini - troppi galli a cantà

troppi galli a cantà, non se fa mai jurnu

Opera di Michele Mancini

Tecnica / Technique:

pastelli su carta

Descrizione

mi sono ispirato al detto “troppi galli a cantà, non se fa mai jurnu ( troppi galli a cantare, non viene mai il giorno)” in una forma dialettale marchigiana. il proverbio vuole dire che quando troppe persone voglion dire la proprio, non si raggiunge mai un accordo.

8 risposte a “troppi galli a cantà, non se fa mai jurnu”

  1. Avatar michele
    michele

    uff! neanche un commento?! anche piccolo piccolo!!!!! hihihi!!!

  2. Avatar Fabio Brugnolaro
    Fabio Brugnolaro

    molto carino…mi piace molto come hai semplificato i galli…sono davvero belli..in bocca al lupo!

  3. Avatar
    Anonimo

    Semplice ed efficace.
    bravo

  4. Avatar don diego de la vega
    don diego de la vega

    per me è una grandissima cagata!
    C’è un abbozzo di immagine, ma la vera illustrazione quando la fai?

  5. Avatar Fabio
    Fabio

    A mio avviso l’immagine è pienamente compiuta. Molto gradevole la stilizzazione dei galli. Ho avuto modo di vedere ed ascoltare l’autore alla presentazione al Centro Fumetto e volevo farti i miei complimenti. Anche per la simpatia!

  6. Avatar lorena
    lorena

    Semplice ed efficace splendida la carta

  7. Avatar A.C.
    A.C.

    immediato proprio non direi
    Se non si conosce questo detto, che io non conoscevo, ci si incuriosice davvero: è questo è un pregio, caro Michele, perché se l’immediatezza è una strada, incuriosire è un’altra altrettanto valida calamita, specialmente in questo ambito in cui si OSSERVA si legge l’immagine, si pensa e se non si capisce immediatamente si scava (non tutti, certamente).
    La scelta della carta mi piace molto, lo stile mosso di tratto e colorazione sono piacevoli, gli animali sono simpatici.

    Il proverbio non mi era familiare e ringrazio anche te, come l’altra persona che ha trattato il detto sui troppi cuochi in cucina, per avermeli fatti saldamente imprimere nella mente, grazie alle vostre immagini.

    Strano che su dodici mesi ne vengano fuori due che inneggiano all’oligarchia però… segno dei tempi?

  8. Avatar eva
    eva

    mi piace molto l’essenzialità del tuo segno, la modestia del tratto-colore-carta. chi lo considera un “abbozzo” forse non è capace di emozionare ed emozionarsi con poco, CHE NON è POCO! a me invece davvero mi sembra di sentirlo quel “baccano” dei pennuti immersi nel silenzio notturno!
    il detto non lo conoscevo, ma è una sacrosanta verità in fondo!

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