troppi galli a cantà, non se fa mai jurnu
Opera di Michele Mancini
Tecnica / Technique:
pastelli su carta
Descrizione
mi sono ispirato al detto “troppi galli a cantà, non se fa mai jurnu ( troppi galli a cantare, non viene mai il giorno)” in una forma dialettale marchigiana. il proverbio vuole dire che quando troppe persone voglion dire la proprio, non si raggiunge mai un accordo.
8 risposte a “troppi galli a cantà, non se fa mai jurnu”
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uff! neanche un commento?! anche piccolo piccolo!!!!! hihihi!!!
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molto carino…mi piace molto come hai semplificato i galli…sono davvero belli..in bocca al lupo!
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Semplice ed efficace.
bravo -
per me è una grandissima cagata!
C’è un abbozzo di immagine, ma la vera illustrazione quando la fai? -
A mio avviso l’immagine è pienamente compiuta. Molto gradevole la stilizzazione dei galli. Ho avuto modo di vedere ed ascoltare l’autore alla presentazione al Centro Fumetto e volevo farti i miei complimenti. Anche per la simpatia!
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Semplice ed efficace splendida la carta
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immediato proprio non direi
Se non si conosce questo detto, che io non conoscevo, ci si incuriosice davvero: è questo è un pregio, caro Michele, perché se l’immediatezza è una strada, incuriosire è un’altra altrettanto valida calamita, specialmente in questo ambito in cui si OSSERVA si legge l’immagine, si pensa e se non si capisce immediatamente si scava (non tutti, certamente).
La scelta della carta mi piace molto, lo stile mosso di tratto e colorazione sono piacevoli, gli animali sono simpatici.Il proverbio non mi era familiare e ringrazio anche te, come l’altra persona che ha trattato il detto sui troppi cuochi in cucina, per avermeli fatti saldamente imprimere nella mente, grazie alle vostre immagini.
Strano che su dodici mesi ne vengano fuori due che inneggiano all’oligarchia però… segno dei tempi?
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mi piace molto l’essenzialità del tuo segno, la modestia del tratto-colore-carta. chi lo considera un “abbozzo” forse non è capace di emozionare ed emozionarsi con poco, CHE NON è POCO! a me invece davvero mi sembra di sentirlo quel “baccano” dei pennuti immersi nel silenzio notturno!
il detto non lo conoscevo, ma è una sacrosanta verità in fondo!




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