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Non più s’ciao

Tecnica: Pastelli acquerellabili e matita

Il saluto CIAO deriva da un antico saluto veneziano: “S’CIAVO” ovvero schiavo.
Con questo termine, inteso come “vostro” schiavo si esprimeva riguardo.
Dire schiavo vostro, oggi come ieri, significa che ci mettiamo a completa disposizione di chi abbiamo dinanzi con una totale condiscendenza instaurando così un legame che ci obbliga a tutto. Nostra unica responsabilità è quella di prenderci cura del mondo, senza di preoccuparci di altro.
Schiavo diventa, quindi, sinonimo di sottomissione piuttosto che dedizione a qualcuno.
Noi, oggi, a cosa siamo sottomessi?
Purtroppo noi, oggi, siamo schiavi del progresso, della tecnologia, dell’aridità dei paesaggi e, di conseguenza, delle relazioni umane.
Tutte queste cose, da un lato hanno migliorato le nostre vite, dall’altro le hanno inaridite togliendoci la natura, lo stupore, la curiosità, linfa vitale delle nostre precedenti generazioni.
Il mio CIAO è la riflessione sul sogno di un uomo nel riuscire, in futuro, a non essere più schiavo di tale sterile quotidianità; un uomo che restituisce alla natura quella dignità perduta (per propria stessa mano), per ritornare a godere dei colori e dei rumori ormai dimenticati con lo stupore e la curiosità degli occhi di un bambino… libero.

Caterina Scandurra
Caterina Scandurra
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