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2023 - Marco Gubellini - Medusa

Medusa

Marco Gubellini

Tecnica / Technique:

Biro su cartoncino

Il mio Tandem / My Tandem

Chi non conosce la classica giostrina per bambini coi cavallucci e tutti gli animali? 
Bene, qui ci troviamo di fronte ad un altro tipo di giostra, dove il divertimento non è affatto l’obiettivo e dove i cavallucci sono sostituiti da persone che noi tutti ben conosciamo per via delle cronache che affollano i Tg di tutti i giorni: i migranti.
Qui la giostra è mortale (come chiarisce il teschio al vertice) e l’obiettivo è sopravvivere. 
I migranti ammassati vengono rappresentati secondo l’immaginario comune: talvolta privi di identità (manichini/bambole di pezza), talvolta come persone già morte (scheletri e croci). Fra questi, anche un autoritratto di Gubellini che si è voluto calare nei panni di queste persone. 
L’autore fornisce una chiave di lettura ulteriore, basata sulle diverse fasi alchemiche da attraversare per il raggiungimento della “Magnum Opus”/della pietra filosofale o in questo caso della salvezza.
L’itinerario alchemico di lavorazione e trasformazione della materia prima, finalizzato a realizzare la pietra filosofale, consiste in diversi passaggi che conducono gradualmente alla metamorfosi personale e spirituale dell’alchimista/artista/migrante ai quali corrispondono, secondo la tradizione ermetica, altrettanti processi di laboratorio caratterizzati da specifici cambiamenti di colore, metafore del percorso iniziatico di individuazione.

Fase 1^ Nigredo: caos della materia primordiale, la putrefazione (alchemicamente rappresentata dal piombo, i migranti in balìa del mare). Il solido platonico di riferimento è il cubo (la terra).

Fase 2^ Albedo: sbiancamento della materia il cui solido platonico di riferimento è l’icosaedro (l’acqua).

Fase 3^ Cinitras: l’ottaedro (l’aria).

Fase 4^ Rubedo: la Magnum Opus, la grande opera, la salvezza (?) rappresentato dal tetraedro.

Tutti questi solidi compreso il poliedro düreriano (spesso rappresentato nei lavori di Gubellini) orbitano come un sistema solare sulle teste degli immigrati.
Cosa regge questa giostra perpetua? Un suggerimento vien dato dai colori del tendone. 

Alcuni dei ritratti appartengono a pazienti della neuropsichiatria dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

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