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ITINERARIO UMANO

Tecnica: DIGITALE

Punto centrale del pensiero di EDEN è il concetto razionalistico che affonda la sua matrice nell�assoluta pregnanza simbolica intellettuale e forse religiosa, della forma pensata, del gesto intuito, del segno provocato e del futuro premio consolatorio.
L�Eden diventa l�elemento comunicativo che traghetta il concetto nella conversazione evolutiva e nell�esigenza semiotica di riconoscimento individuale.

E� la carta umana del diritto all�esistenza, attraverso la capacità ideativa e concreta della scoperta culturale. Diventa l�assenso al progetto esistenziale e alla metafora creativa, che attraverso il marchio genetico della civiltà culturale sollecita e coordina il bisogno psichico della contemporaneità nonché della sofisticata e necessaria felicitazione al piacere edonistico della bellezza.

La visione dell�Eden coagula una consapevolezza mentale che, compassionevole, sopravvive anche al proprio giudizio morale ed eleva la percezione e la qualità della materia pesante. Eden è il �sempre e perenne contemporaneo� a se stesso, è l�attualizzazione alla riflessione e all�osservazione del mondo. Diventa esistenza filosofica di una realtà pulviscolare, e comunque di tangibile nobiltà, che reagisce all�artificio umano e alla sua eterna ritualità dei gesti, che spesso annichiliscono la definizione dell�esistenza stessa. Questo Eden accentra la civiltà interiore e rende il futuro, un cantiere di geologia estetica e speranzosa intenzionalità.

EDEN è forse la sensibilità geometrica di questo preminente mondo quotidiano, attraverso il senso della materialità, la consapevolezza delle infinite potenzialità dei segni elementari, dei sogni arcaici che si compongono e ricompongono ciclicamente. E� un mosaico esistenziale di complessità primigenia, architettonico e filosofico che vuole agglutinare la testimonianza intima dell�evoluzione.

La fenomenologia del vivere filtra attraverso uno scandaglio interiore d�intensa pienezza introiettiva, dove sensibilità, sentimento, evocazione, memoria e destino si assimilano in un�interazione di osmotica passionalità.
Ciò significa che non si dovrebbe asservire la vita al concetto di paradiso, bensì viverla e praticarla nella sua immediatezza, manifestandola nell’accelerazione pulsiva della sua esperienza morale nonché un�esauriente e autocertificante identità umana.
E in tutto questo itinerario occorre sempre rammentare che la voglia di poesia, di amore, di passione, di riflessione, di speranza e forse anche di disperazione disegna questo luogo come uno scenario in cui dare valore e significato all�esistenza.

LUCIANO CAGGIANELLO
LUCIANO CAGGIANELLO
Articoli: 2

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