Generazione X

Tecnica: Pennarelli alcool / Aquerello /

Per ‘generazione X’ si parla di tutti quei nati approssimativamente tra il 1960 e il 1980.Di loro si parla come del ‘pianeta degli svuotati’ o come la’generazione degli sprecati’.Tribù giovanile che ha nella non-partecipazione forse il suo tratto più distinto.E’una tribù che ha una basso livello di autoconsiderazione,una sensibilità fragile,introversa,indolente,un’inerzia provocata da un’eccessiva esposizione agli influssi della televisione,unica preoccupazione procurarsi un’incredibile quantità di tempo libero per assaporare fino in fondo l’assoluta insignificanza del proprio peso epocale.Da qui le frequenti fughe nel mito,il mimetismo nella ricerca,neppure troppo spasmodica,di un’identità venata dalla nostalgia relativa all’impossibilità di reperire radici proprie.Il tutto condito da un acritico consumismo.E così a questa tribù del malessere viene attribuita una valenza di-mercato-prima che di-idendità- .Su di essa si buttano le nuove aree di profitto facendone proprie le istanze stilistiche,comportamentali ed espressive tipiche della condizione psichica di questa generazione,che la pubblicità,la produzione dell’abbigliamento,le agenzie di viaggio e l’industria del divertimento hanno decodificato molto meglio di statistiche sociologiche,le analisi psicologiche del profondo,la cultura devitalizzata della scuola. A questo punto comincia quell’-emigrazione mentale-verso il modello americano che porta a quell’omologazione planetaria che Pier Paolo Pasolini denunciava come il rischio maggiore per le generazioni future,le quali,deprivate delle specificità locali ormai umiliate,sarebbero rapidamente entrate in crisi di identità.E così la gioventù di tutto il mondo,senza particolari sforzi,per il solo fatto di entrare in un McDonalds,nonostante la deprimente prospettiva alimentare diventa un satellite della cultura popolare statunitense che,trascinando con se interi procedimenti esistenziali,si diffonde a pioggia come una necessità vitale.E da qui prende avvio quella ‘morte felice’della propria specificità,per imboccare quella strada a senso unico che compensa la carenza di identità con la sicurezza concessa dall’appartenenza alla tribù,fuori dalla quale resta solo la solitudine dell’anonimato sociale,dove si spalancano baratri insuperabili in ordine alla comunicazione che nemmeno il rumore assordante della discoteca riesce a colmare.
Cit.da’L’Ospite Inquietante’Umberto Galimberti

Un’altra caratteristica prevalente nell’individuare gli appartenenti a questa generazione è la riduzione delle nascite tra il 1964 e il 1979, conseguente al Baby Boom tra il 1946 e il 1963. Una “generazione invisibile”, piccola, inserita nella ricostruzione attuata dai figli del Baby Boom, che gli valse il titolo di “X”, a rappresentare la mancanza di un’identità sociale definita.In aggiunta, la Generazione X è conosciuta come una delle generazioni più intraprendenti e tecnologiche della storia americana ed europea e a loro si deve in gran parte l’espansione di Internet. Il termine venne usato anche per descrivere i primi punk inglesi, per sottolineare il loro nichilismo, il rifiuto dei valori della generazione precedente, e la sensazione di essere una generazione perduta, inutile per la propria società.La Generazione X è generalmente identificata dalla mancanza di ottimismo nel futuro, dallo scetticismo, dalla sfiducia nei valori tradizionali e nelle istituzioni. Dopo la risonanza della Generazione X nella cultura popolare e l’avvento dei Nirvana e della musica grunge, il termine è stato esteso a sempre più persone, nate dopo il Baby Boom e a volte prendendo anche l’appellativo di “generazione MTV”. Con la commercializzazione del termine e la sua risonanza a livello mondiale, questa definizione è diventata sempre più oggetto di stereotipi e luoghi comuni sull’apatia di questa generazione.
La Generazione X vive spesso in uno stato di precarietà lavorativa. I suoi appartenenti hanno visto ridursi le possibilità di ottenere un impiego a tempo indeterminato, sostituiti con contratti flessibili.
da:Wikipedia

Domenico Latini
Domenico Latini
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