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“Dado Panetti”

Tecnica: disegno a penna

un cartellone pubblicitario che rompe gli schemi dei moderni codici pubblicitari, rifacendosi alle matrici grafiche futuriste e cartelloniste, delle quali riprende i toni ironici: un dado da brodo, di una marca immaginaria, si “scompone” cadendo (in dadi) dentro una calda tazza di acqua…

aguinaldo perrone
aguinaldo perrone
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26 commenti

  1. Nelle sue forme essenziali si staglia netto il profilo di un marchio senza tempo: il dado “Panetti”. A consumatori ed estimatori forse la denominazione qui sopra racchiusa non dirà niente, ma è ammiccante proprio perchè non evoca nulla di diretto, ma solo un pensiero, una suggestione comunicativa, un simbolo.
    Questo disegno mi piace perché svela tutto un mondo di surreale fantasia e genialità dell?artista, che si limita all?uso di due colori il rosso e il blu, una grafica in cui lettere e figure procedono in stretto accordo e creano una architettura preziosa.

  2. Bella rivisitazione in chiave non auto-celebrativa, bensì minimalistico-evolutiva del futurismo. L’uso dei soli blu e del rosso su sfondo bianco esalta la proporzione delle forme e conferisce un senso di proiezione verso l’interlocutore.

  3. non sono “esperta” di nulla che riguardi la pubblicità o la grafica…ma la candida fantasia, del pensiero, dei colori e delle forme, ha una forza tale da farti viaggiare in qualunque luogo della mente…può essere un vago ricordo, una somiglianza vaga, qualcosa vista chissà dove, può essere un disegno semplice che abbiamo sempre desiderato tracciare noi stessi, ma caspita…non è mai venuto fuori…oppure ed anche, la trovata democratica degli ultimi anni: xtutti davvero!…e forse, quasi certamente, può essere il futuro che non dimentica quello che è stato, ma pronto a balzare avanti. ecco perchè qs disegno ci dice tanto…se vogliamo ascoltare.

  4. Trovo che l’uso di questo stile, doni nuovamente la centralità dell’attenzione al prodotto. Non allusioni, non giri iperbolici per catturare l’attenzione, ma puramente e semplicemente linee, colore, classe, buongusto, eleganza e genialità. L’idea che l’autore possa realizzare e comunicare tanto, solo con l’uso della sua arte e di una penna mi colpisce e stupisce.

  5. E’ futuro che ha un sapore antico, che rievoca ricordi chiusi in un cassetto, che sa di minestra fumante e di tepore di casa….Genuino, antico ma modernissimo

  6. Un’altro bel marchio con morbide linee curve, rassicuranti come il brodo del dado Panetti.
    Magari dietro le pubblicità di oggi ci fosse gente come te

  7. Aguin,
    i tuoi studi ti stanno conducendo verso una linea artistica interessante ed originale.
    Mi piace seguire le tue evoluzioni.
    Fai provare unaa sensazione nuova di freschezza.

  8. Il tratto veloce di Aguin, in tutti i suoi lavori,è davvero unico:per originalità elaborativa nel saper raccordare, con fine ironia, tradizione e modernità, e per gusto istintivo verso una essenzialità ricercata e mai ostentata

  9. Per sopravvivere i grandi brands devono suscitare emozione e interesse.
    Aguinaldo con la sua penna ci regala emozione.
    Le sue linee corrono , distinguendo i suoi disegni , da un pallido brand ormai desueto.
    La sua fantasia dona nuova vita e nuovi contenuti a brand che hanno segnato la storia di tanti consumatori.
    Il segreto di Aguinaldo sta nell’uso di Mistero, Fantasia, Sensualità e Intimità.
    Ogni suo disegno è intimo ai sui occhi, ogni suo disegno è sensuale nelle sue forme, ogni suo disegno è fantasioso nella reinterpretazione, ogni suo disegno è misterioso nella sua elaborazione.
    Ogni suo disegno è Aguinaldo, viaggiatore di linee fantastiche ed assolute.

  10. Assolutamente originale nel suo stile rievocativo di geometrie e suggestioni del passato ingiustamente accantonate, a spintoni, da forme grafiche e pubblicitarie frenetiche, incapaci di star dietro alla difficoltà di comunicare e persuadere lo spettatore con pochi colori e semplici tratti.
    Davvero bello!

  11. Il modo in cui, con i tuoi disegni, traduci in immagine il senso delle cose, mi affascina: questo senso prima destrutturato e poi ristrutturato in nuove forme e geometrie.
    Il tuo lavoro è un “ritorno al futuro”…

  12. sono Senza Parole…!
    mi sono persa nella pioggia di dadi, e vorrei assaggiare quel fumante consommè.

  13. … pochi sapienti tratti di penna ad evocare quei sapori antichi sepolti, sebbene mai dimenticati, nella nostra mente. Geniale interpretazione!

  14. Quando il pensiero creativo si fonde con l’eredità lasciata dai grandi maestri del manifesto, il disegno “decanta” nuove poesie visive. Aguinaldo non disegna oggetti ma cose che si animano, come il dado che si tuffa nel brodo, mentre la traccia dell’artista armonizza con ritmo visivo forme e colori. Il panorama grafico si arricchisce con il “Dado Panetti” di Aguinaldo di un nuovo linguaggio per l’illustrazione contemporanea: quello della retrografica con stile, in cui il richiamo al passato ricrea nuovi effetti visivi. Il “Dado” di Aguinaldo è certo un dado, ma forse anche un pò neo-DADA..

  15. oddio, io tutta questa arte grafica impressionante non la vedo, scusami ma io dico quello che penso, non credo neanche che ci sia un segno interessante, vedo delle linee tracciate da una mano inesperta, conosco davvero tanti grafici di valore, questa non ha neanche l’ombra di quella splendida grafica che qualcuno accenna di conoscere…boo, poi magari mi sbaglio e sarai uno dei grafici migliori d’Italia, comunque è un modo per confrontarsi…e sapere cosa pensa la gente di quello che fai.

  16. Giuro: non mi ero accorto di questo lavoro!
    Un cartellone pubblicitario? Cosa centra? Questo non era un concorso di illustrazione? E poi: come fa a rompere gli schemi se guarda ad una matrice vecchia di un secolo? Cosa c’è di assurdo in un dado che si scompone in una tazza d’acqua calda? Boh! Non so….è triste! Mi sembra qualcosa di riciclato, un progetto nato con altri fini, ma probabilmente mi sbaglio….strano, però, che si vada a pensare un soggetto del genere!

  17. Cos’è roba da matti?
    Roba da matti è credere a quarant’anni che sia ancora possibile comunicare direttamente con gli altri in modo di ironico e semplice.
    Il dado “Panetti” è una metafora del desiderio e della nostalgia di un vissuto che si è perso nell’archivio dei ricordi.
    Grazie Aguin per aver evocato in questa donna un sorriso di bambina!

  18. secondo me la bellezza di questo disegno sta nel fatto che trasmette un sentimento di serenità e distensione a chi lo osserva.
    la mia opinione è che non ci si debba soffermare solo sul soggetto ma anche sui colori e lo stile utilizzati dall’ autore!Complimenti davvero bello!

  19. Per come la vedo io c’è una bella differenza fra un’illustrazione minimale e un’illustrazione debole e timida come questa. Detto senza offesa nè voglia di polemizzare

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