Hic es tandem, soror!
Opera di Paola Pacifici
Tecnica:
penna biro su carta
Descrizione
Finalmente, nei flutti della tempesta, scorgiamo il nostro simile fra luce e ombra.
12 risposte a “Hic es tandem, soror!”
Composizione equilibrata e tratto raffinato che ricorda Gustave Dore. Molto evocativa!
Mi piace molto.Disegno elegante.
Bellissimo.A quest’opera rispondo con qualche frase che mi ispira: Ti vedo/ alla luce dell’ombra/ che portasti alla Vita/ Nell’infinito fluire delle peripezie quotidiane/ Se volti lo sguardo/ pieno di Speranza/ troverai sempre la persona che comprende e illumina/ attraverso la sua luce/ la luce dell’altra.
Una poesia in movimentoOpera d’ impatto luci ed ombre danno la sensazione della tempesta in corso , fisica ed emotiva. Molto bello ed evocativo.
Incredibile cosa si possa fare con una biro. Bello!
Bellissimo…mi ricorda che è proprio nei momenti di maggiore tempesta e oscurità che riusciamo a scorgere davvero il nostro vero io, perché lui è lì, è sempre stato lì, ma offuscato da programmi che non sono i nostri…poi, l’Universo ti manda il Caos, i flutti della sua tempesta ti travolgono, finalmente ti obbligano a guardare oltre e a guardarti dentro, sempre più il là….e più in là, all’orizzonte, c’è la luce, ci sei davvero tu, ora ti sei ritrovata, ora sai che puoi affrontare quelle onde con consapevolezza: quella tempesta è la tua salvezza. Grazie
Un bel tratto, un grande senso compositivo e un messaggio di speranza in quest’epoca di tempeste.
Di quest’opera mi colpisce il coraggio che traspare dalla polena, che si lancia nel mare in tempesta. Nella mano protegge il suo mondo con amore e forza e nell’altra tiene la lanterna ben salda, con il braccio teso verso la scoperta dell’ignoto. L’effetto circolare della luce e il suo riflesso sono molto d’impatto!
Molto bello
Opera molto bella. Tratteggio efficace, a me trasmette giusto equilibrio tra inquietudine e serenità. Bella la presa della lanterna!
Quest’opera mostra tutta la maturità raggiunta dall’autrice nel modo di rendere il movimento tempestoso e il trattamento della luce. Il risultato è di grande forza emotiva. Complimenti!
Le immagini balenano tra i flutti riflesse come attraverso uno specchio, duplicati del vero o doppia verità, difficile distinguere accecati dal riverbero delle luci che baluginano dai tratti ammaestrati (è una notte senza luna o l’approssimarsi dell’alba?). Atmosfera che evoca narrazioni fantastiche e letterarie e nella vastità dell’immaginazione si circumnaviga fino a cogliere nell’altro da noi, che nel mare, nell’abisso è simile a noi, l’approdo che dà un senso al viaggio. Un disegno “scritto” a penna…


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