Standing Ovation (in sottofondo)
Opera di Rebecca Fritsche
Tecnica / Technique:
Digitale
Descrizione
Crescere, studiare, perfezionarsi. Fare corsi, master, portfolio, networking, autocritica, altre mille revisioni. Finalmente arriva “l’occasione della vita”: luci accese, sipario che si apre, il cuore che corre più veloce della carriera. Ce l’ho fatta, penso. È il mio momento.
Spoiler: faccio l’albero.
Standing Ovation (in sottofondo) racconta con ironia il paradosso dell’artista contemporaneo — e, più in generale, di un’intera generazione ultra-formata e perennemente in attesa del proprio turno. Un talento pronto a esplodere, ma incastrato in una bolla invisibile che lo protegge e allo stesso tempo lo isola. Si è dentro lo spettacolo, sì. Ma come comparsa della propria storia.
Nel mondo del “tutto e subito”, anche il successo sembra avere la modalità silenziosa attiva. L’entusiasmo è reale, la preparazione pure. Eppure qualcosa stona: forse non è l’artista a essere un flop, ma il sistema che applaude sempre qualcun altro.
Un’opera che sorride mentre punge. Perché a volte il vero colpo di scena non è fallire, ma scoprire di essere perfettamente pronti… nel posto sbagliato.



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