Teheran: solfeggi cantati
Opera di Gioia Marchegiani
Tecnica:
acrilico, collage
Descrizione
tutto ciò che rimane inespresso
4
4 risposte a “Teheran: solfeggi cantati”
Molto bello, delicato, intimo.
TEHERAN è diventata una città muta, da rumorosa e assordante che era. Nei taxi collettivi, termometro affidabile degli umori dei cittadini, la gente tace. Dalle automobili non esce più musica a tutto volume, e dalle case quella delle band iraniane che mischiano rock e musica tradizionale. “Questo silenzio non è il risultato dei divieti. È che tutti sono troppo depressi per aver voglia di sentir musica”.
Grazie e complimenti.
È un lavoro che profuma…
grazie e complimentiIl vento che entra dalla finestra sembra cullare la stanza, come se seguisse il canto della ragazza. che bello!Complimenti!




Lascia una risposta
Devi essere connesso per inviare un commento.