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A stretto contatto

Tecnica: penna su carta

Andavamo alla deriva verso l’isolamento molto prima che diventasse una norma.
Dobbiamo ritrovare i nostri corpi. Abbiamo bisogno di toccarci e spingerci. Di sentire l’odore del nostro vicino. Di scoprirci sfiorando la pelle, stringendo una mano. Un mondo che ha paura dei corpi è asettico e muore.
Oggi l’unico assembramento possibile è sull’autobus all’ora di punta. E allora c’è qualcosa che non va.
Ci tuteliamo da una malattia, ma la prima vera tutela parte dai legami, da un tessuto sociale forte. Abbiamo bisogno di incontrarci, stimolarci e sentirci uniti concretamente.
Un futuro in cui staremo assieme per resistere e cambiare è l’unico verso cui vale la pena andare.
Ieri ho abbracciato nonna dopo quasi un anno, era scivolata e si era incastrata nel sedile posteriore per stare lontana. È stato bellissimo sollevarla.

Valentina Gonzo
Valentina Gonzo
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