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Quando la mamma tornò…

Tecnica: Acquerello e pennelli digitali

Quel giorno il cane aveva deciso di mangiare tutte le mie matite colorate, quelle nuove, quelle ben temperate.
Non ho mai compreso bene quel suo insaziabile desiderio di farlo, ma sapevo che un giorno ci sarebbe riuscito.
L’unica spiegazione che mi son data allora è che dovevano essere davvero buonissime.
Ma sono convinta che non apprezzerei abbastanza il gusto di una matita ne assaggiassi una ora; dovrei invece tornar bambina avere quella magica volontà di mettere in bocca un pugno di vernice blu come tutti i bambini e abbuffarmi di tutto il resto che trovo di più colorato attorno a me; un vero buffet al quale il mio cane sarebbe certamente invitato.
Ma questo è solo il racconto della mia immaginazione e il momento più bello è: “quando la mamma tornò”.
Mi ricorda il momento in cui tornata a casa quel giorno ho trovato il mio cane,immobile, che mi guardava con le matite in bocca.
Lo sguardo dichiarava la sua colpevolezza, la bocca gocciolante di saliva, che a denti serrati tratteneva le matite con convinzione, dichiarava la sua ragione. Il mio giudizio era dunque confuso ed è così che l’ha sempre avuta vinta il mio cane.

Tania Ciurca
Tania Ciurca
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16 commenti

  1. Adoro le sfumature di colore e l’effetto che hai ottenuto con acquerelli e pennelli digitali!! oltretutto trovo l’immagine divertente e al tempo stesso imbevuta da un apostrofo poetico tra infanzia e maturità, ciò che era legittimo allora ci appare adesso incomprensibile; non ci resta che un’immaginazione vaga, pressoché persa, e il nostro cane a ricordarci della sua passata esistenza..
    Ottimo lavoro!! 🙂

  2. Sono molto belli i contrasti dei colori tra immagine “reale” (molto calda) ed immagine “specchiata” (più fredda). Complimenti

  3. La leggerezza. Questo disegno mi ha toccato tanto da farmi scrivere un commento. E’ l’esatta sensazione di un tempo lontano eppure ancora vicino a noi tutti: l’infanzia, in in cui le marachelle erano attimi di gioia ed eccitazione. L’esecuzione del disegno è in completa sintonia con la sensazione che comunica, complimenti.

  4. Bello! I personaggi voltati verso di noi, poi scopriamo dallo specchio il riflesso della madre che entra, loro guardano lei colti sul fatto, guardano noi, noi siamo la madre, non più immedesimati nei pasticci dei bambini ma nello sguardo adulto della madre che li scopre. Da un’impressione di narrazione! Bello 🙂

  5. A volte mi dilungo in commenti lunghi e logorroici, ma sulla tua illustrazione non ho parole…

    Splendida…

    La descrizione con cui l’hai corredata era superflua: è tutto immediatamente chiaro.

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