2013 (Eden) - Christian Imbriani - PoParadise

PoParadise

Christian Imbriani

Tecnica / Technique:

Acrilico su tela

Il desiderio e il rimpianto. L’ambizione e la perdita. Cause ed effetti propri del bisogno di personificarsi, gli uni complementari agli altri: gesti ormai compiuti che han reso l’uomo succube delle sue incontrollate passioni, tramutandolo in un animale incapace di guardare in alto perché intrappolato negli interessi di parte, e vilmente nascosto perché timoroso d’essere defraudato di un prestigio gelosamente custodito.

7 risposte a “PoParadise”

  1. Avatar marisa margherita
    marisa margherita

    un vero tripudio di colori e sensazioni…il vero eden. grazie all’artista per questo bel momento artistico.

  2. Avatar Beatrice Locatelli
    Beatrice Locatelli

    Molto bello, complimenti!

  3. Avatar Marco
    Marco

    Molto bello, cri.
    Soprattutto nella scelta dei colori, nei loro contrasti.

    continua così

  4. Avatar Jenny Manisco
    Jenny Manisco

    L’immagine poetica e il testo evocativo danno origine ad una bella emozione che merita il plauso generale.

  5. Avatar Simone Russo

    Complimenti Christian!!! Pienamente colpito dalla tua poetica artistica; immagine e testo suscitano davvero tanto! colore…. sensualità Ã¢Â€Â¦ emozione…. chiaramente “Arte”!!!

  6. Avatar alyssa ammour
    alyssa ammour

    Je trouve ce tableau magnifique et les couleur très belle qui vont bien ensemble, je le verrais bien sur mon mur de salon, bravo à  l’artiste

  7. Avatar Claudio
    Claudio

    Ad un osservatore poco incline all’arte pop, il nuovo lavoro di Christian Imbriani, potrebbe sembrare un vorticoso e pirotecnico miscuglio di colori che vaga alla ricerca di uno stile o quantomeno di una maniera. Ma dietro quell’apparente rifiuto di una logica visuale, l’artista nasconde una profonda tensione psicologica, resa attraverso un sapiente accostamento di sfumature e contrasti decisi. L’estetica convulsa dei vizi e delle virtà¹, la frenesia dei rapporti umani, si dilatano nel tempo e nello spazio, quasi elemosinando la quiete del paradiso: un paradiso popolare assai distante dal giardino dorato dell’Eden. L’utopia cromatica realizzata da Christian infatti, non si risolve nella contemplazione divina ma nel rapporto antitetico tra l’uomo e le sue nemesi.

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