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L’ossessione della privacy

Tecnica: Acrilico su cartoncino 250 gr per stampe plotter

La privacy è divertente?
Sarebbe stato bello immaginare e rappresentare i giocosi colori e le facce stravolte “colti nel fatto” con ironia,ma non è purtroppo il mio genere ,genere che sinceramente invidio .Quindi mi scuso e vi invio quello che so fare .
La privacy (p) è una norma che genera un cortocircuito culturale tra persone e istituzioni a cui gli indiviudi tendono a sfuggire.
La sua violazione può liberare dolore o i saperi:travolgere o proteggere le persone dalle cose dette ,fatte , pensate attraverso le regole del giudizio ().
Nella versione pop è il pettegolezzo che come forma reale di comunicazione indiscreta tra persone sulle persone può generare anch’esso :conoscenze , pregiudizi ,esclusione, controllo sociale e conformismo e stigmatizzare gli individui in un gioco di riconoscimenti ed eclusione .
Nel caso migliore la difesa dei dati sensibili sembrerebbe proteggere il diritto ad autodeterminarsi pienamente restando liberi .
L’impossibilità della segretezza e la necessità dell’uomo di parlare di se e dell’altro senza censure è la vera necessità.
Nel caso migliore ( i dati sensibili) sono potenti saperi( se socializzati ,e riflettuti) ma sono anche
un sistema repressivo istutuzionale (non solo e giustamente per i potenti ) ma paradossalmente esso pùò nascondere verità e responsabilità disponibili solo al potere “antropologicamente inteso”.
La produzione ,la conservazione la violazione ,la diffusione dei dati può includere l’esercizio della bugia e la negazione dell’ illnes.
Il violato e il violante sono in un cortocircuito di sintomi che può oscurare in modo e maniera dolorosi la possibilità di narrare la propria esperienza fuori dalle regole della p.
La p può diventare un’ossessione sociale che nulla cambia nel sistema e nella vita privata delle persone.

L’immagine dipinta per l’occasione vuole raffigurare il concetto più negativo della p: i violatori e il violato sono un’unico apparato nevrotico (o altro di molto più invalidante) niente di divertente :entrambi e indipendentemente l’uno dall’altro possono essere bugiardi mentire e mentirsi ma lasciando inespresso ogni diritto.

Iacopo Comanducci
Iacopo Comanducci
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