Vuoi iscriverti alla newsletter e rimanere aggiornato sul concorso?

Libero arbitrio

Tecnica: Digitale

Un vortice naturale, ricco di ogni specie di piante e fiori, cattura l’attenzione dell’osservatore, Adamo o Eva che sia, verso il centro.

Una forza centripeta, sottolineata dai branco surreale di pesci che si dispongono in cerchio nell’aria (qui tutto è possibile!), spinge lo sguardo verso l’interno, nel luogo chiave dell’Eden.

Si definisce così la zona proibita dove campeggia, in fondo, l’albero della conoscenza del bene e del male, stilizzato con frutti abbozzati, foglie semplici e rami contorti dove
un ramo e una foglia accostati, descrivono il serpente emblema classico della tentazione.
Tutto questo rappresenta il simbolo del diritto di Dio di determinare o stabilire le norme di ciò che è bene, cioè approvato da Dio, e ciò che è male, cioè condannato da Dio.

Eden, quindi, come trasposizione del mondo reale, dove noi, ogni giorno, siamo messi davanti alla scelta di oltrepassare o meno la zona limite, per cogliere o meno le lusinghe della tentazione.

“Se l’uomo fosse privo del libero arbitrio della volontà, come si potrebbe concepire quel bene per cui si pregia la giustizia nel punire i peccati e onorare le buone azioni? Non sarebbe appunto né peccato né atto virtuoso l’azione che non si compie con la volontà”. (Agostino d’Ippona)

Pierpaolo Gaballo
Pierpaolo Gaballo
Articoli: 3

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *