L’ARTE della Siesta
Antonella Armeni
Tecnica / Technique:
Frottege - collage - fotomontaggio digitale
Vivere nelle grandi metropoli è il sogno di molti italiani e stranieri, ma spesso raggiunto il sogno ci si trova di fronte a una realtà difficile, ostile e chiusa. Si può abitare al centro della metropoli, ma in realtà vivere alla periferia di tutto… alla periferia della vita stessa della città. In questa realtà difficile, la siesta è la possibilità di staccarsi dalle preoccupazioni quotidiane, dal pericolo di essere soffocati… è un cullarsi in un ricordo lontano, in una riflessione risolutiva… una specie di “finestra” in cui ritrovare se stessi e la speranza per andare avanti. Nella mia esperienza personale tutto questo l’ho trovato attraverso lo studio, l’insegnamento e l’applicazione dell’arte.
Voilà
13 risposte a “L’ARTE della Siesta”
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curiosa questa illustrazione! 🙂
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io un momento di tranquillità la vivo tutti giorni…dato che vivo in un piccolo e tranquillo paese delle marche,camerino(mc)…e per questo che dico che vorrei vivere in una metropoli…per rompere la troppa tranquillità…ma mi rendo anche conto che vivere in una metropoli è dura…traffico,gente,quotidianità ecc….per cui secondo me ci vorrebbe un via di mezzo…!!!! ciao.
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In questa realtà davvero difficile,trovo che sia meraviglioso prendersi un momento di siesta,tranquillità e soffermarsi ad osservare tutte le meraviglie che ci circondano ,senza aver il solito problema del tram tram!
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che eleganza…davvero stupenda…delicato sia il pensiero sia l’ illustrazione….complimenti sinceri, spero tu venga selezionata 🙂
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Questa illustrazione fa riflettere sulla solitudine della società contemporanea…troppo presi da se stessi gli uomini perdono i veri valori della vita….La siesta diventa, allora, una fuga dalla realtà, un sogno, un angolo di pace per fermarsi a riflettere, lontani dalla vita frenetica.
Complimenti per l’illustrazione e per la citazione della donna di Courbet dolcemente addormentata! -
Sembra una vetrata liberty…è davvero un disegno bellissimo e soprattutto dà un senso di… quiete che in questo tran tran cittadino troppo spesso manca! COMPLIMENTI!!!!!
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mi piace l’accostamento, che è anche contrasto cromatico, tra i richiami classicheggianti (la donna che dorme) e l’incombere del moderno (la città in grigio)
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bellissima, davvero: Leopardi scriveva che “l’uomo per natura è libero, e uguale a qualunque altro della sua specie. Nello stato di società- se vogliamo, la metropoli moderna-non è più così”. ed allora ecco che “staccarsi dal mondo” permette un ritorno, seppur momentaneo, ma rigeneratore, allo stato di natura
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La realtà, in bianco e nero, perde interesse per chi dorme tranquillo, il sonno diventa a colori, e ti porta in un modo di favola….
Bellissimo, grande artista!
Franca Romana -
Sullo sfondo grigio e contemporaneo si staglia un’immagine che sa di secoli passati, di sonni barocchi e di spossatezza fiabesca. Il tutto lasciato al nostro sguardo, racchiuso dai riquadri di una finestra che potrebbe rappresentare tanto il diaframma tra veglia e sonno, quanto quello tra realtà e desiderio.
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Mi piace molto il contrasto tra lo sfondo grigio della città e i colori della siesta. Mi trasmette questo paradosso: la città con la sua frenesia e il suo attivismo è disumanizzante e rende triste e grigia la vita dell’uomo. Il riposo colorato, invece, è creativo, rigenerante, vitale. Non è una fuga dalla realtà, un’oblio. La posizione della donna, per me, è significativa. Sembra quasi pronta ad alzarsi e ripartire non appena abbia rifocalizzato l’essenziale della sua vita, grazie anche al riposo e al coraggio di fermarsi per ritrovare il primato dell’essere, sul fare.
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libertà, pace, quello che dentro la finestra forse non si riesce a vivere, lo vediamo al di là del vetro… beata la bella fanciulla, dorme e sogna e noi con lei viviamo la nostra leggerezza!
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complimenti davvero,mi piace molto questa composizione, e poi la donna, il suo viso, isuoi capelli che ondeggiano molto leggeri,belli. complimenti per la bellissima illustrazione.michela






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