la carriola

Tecnica: digital

“Appena posso, appena qualche cliente mi lascia libero un momento, mi alzo cauto, pian piano, dal mio seggiolone (&) e in punta di piedi mi reco all uscio a spiare nel corridoio, se qualcuno non sopravvenga; chiudo l uscio a chiave, per un momento solo; gli occhi mi sfavillano di gioia, le mani mi ballano dalla voluttà che sto per concedermi, d esser pazzo, d esser pazzo per un attimo solo, d uscire per un attimo solo dalla prigione di questa forma morta, di distruggere, d annientare per un attimo solo, beffardamente, questa sapienza, questa dignità che mi soffoca e mi schiaccia; corro a lei, alla cagnetta che dorme sul tappeto; piano, con garbo, le prendo le due zampine di dietro e le faccio fare la carriola: le faccio muovere cioè otto o dieci passi, non piú, con le sole zampette davanti, reggendola per quelle di dietro.
Questo è tutto. Non faccio altro. Corro subito a riaprire l uscio adagio adagio, senza il minimo cricchio, e mi rimetto in trono, sul seggiolone, pronto a ricevere un nuovo cliente, con l austera dignità di prima, carico come un cannone di tutta la mia sapienza formidabile.”

Tratto da: La carriola Luigi Pirandello

Silvia Mauri
Silvia Mauri
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10 commenti

  1. Bello come al solito!!!Però sto Pirandello (fosse almeno famoso)non deve copiare quello che faccio io col Giuseppe!!

  2. Potrei utilizzare questo disegno nella mia tesina di maturità? ^^ Porto proprio questa novella di Pirandello ed il disegno è interessantissimo. Naturalmente segnalerò sito e autrice.

  3. Cara Makiri, puoi chiederlo direttamente all’autrice, noi purtroppo non possiamo concedere l’autorizzazione sulle immagini degli autori che partecipano al concorso. Buona fortuna!

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