Ippodimensioni

Tecnica: Acquerello e guazzo

L’opera interpreta la “X” come fattore di moltiplicazione.
All’interno di un maneggio, l’ombra di una bambina e di un pony viene proiettata sulla parete della scuderie. L’ombra, tuttavia,non riproduce le sembianze originali, ma modifica interamente i due soggetti, dando vita alla figura femminile di un cavaliere medievale su un destriero, ornato di tutto punto e rivolto alla bimba.In basso, il cavalluccio a dondolo proietta similmente la sua ombra, che stavolta non muta il soggetto – ma solo la scala- ed è pronta ad ingaggiare battaglia con l’ombra maggiore.
In tal modo, si stabilisce un nesso tra presente (la bimba è l’emblema della donna), passato (il mondo dell’infanzia) e futuro (il cavaliere allude al ruolo adulto della donna), con un gioco di moltiplicazioni e di rimandi simbolici.

Abramo Cantiello
Abramo Cantiello
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