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I Molliforme del loto

La tribù dei Molliforme del loto ha una discendenza diretta dalla razza umana. Gli individui che la compongono sono composti al 90% di emozioni e di esse si nutrono. Il restante 10% è materia organica, antropomorfa per la maggior parte del tempo, ma malleabile e modellabile a seconda di come si sentono.
Ciò che li mantiene in vita è la dimostrazione spontanea e genuina delle emozioni altrui. Si tratta di un continuo scambio reciproco di flussi emotivi.
Venerano un grande cuore che, oltre ad essere il centro primordiale di tutte le emozioni, comunica con loro e gli insegna i principi dell’armonia.
Fanno delle cerimonie in foreste di semi di fiori di loto, durante le quali, attraverso la danza, celebrano la fluidità dei loro corpi e gli scambi d’amore. Ogni elemento che li circonda, e perfino loro stessi, diventa il fulcro e la sede dei sentimenti più profondi. Tutto rieccheggia seguendo il ritmo di un tamburo che sta all’interno di ognuno, una pulsazione embrionale.
Un posto segreto che giace sotto la superficie delle cose ed è dimora della coscienza protetta, pura ed incontaminata.

Lola D'Autilia
Lola D'Autilia
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