2009 - CLAUDIO CONTI - È NATA UNA STELLA

È NATA UNA STELLA

CLAUDIO CONTI

Tecnica / Technique:

grafite su carta, photoshop

Una roba che compete ai matti. Come un vestito “da” sera o un costume “da” bagno, ci sono le robe “da” matti. E ovviamente noi a Roma diciamo “robba” da matti che, forse, “suona” meglio, almeno per quel che riguarda l’armonia fonetica della frase. Certo è che, potendo, tenterei di dire due banalità sulla parola “matti”. I matti a me paiono i “pochi”, i “pochissimi”. Quelli che, inoltre, fatalmente condividono con quasi nessuno il loro modo di vedere la realtà. Pochi e intransigenti. Mamma mia. Isolati, tenuti alla larga, loro si ostinano nei luoghi affollati.
Eppure ci sono “matti” felici. Una volta ne ho visto uno.

9 risposte a “È NATA UNA STELLA”

  1. Avatar Alberto Carraro
    Alberto Carraro

    perfettamente in accordo con il gossip politico attuale

  2. Avatar Fennek
    Fennek

    Fantastico questo matto felice! A guardarlo bene credo di averlo già visto …
    sarebbe un perfetto “luglio 2010”!

  3. Avatar steffo
    steffo

    Ti aggiudico il premio per il disegno più freak di tutti!!

  4. Avatar Alessandra Borzacchi
    Alessandra Borzacchi

    Pertinente, sintetico, originale. Mi piace.

  5. Avatar laura del gobbo
    laura del gobbo

    no…non assomiglia al matto che ho incontrato ieri!magari fosse stato questo!
    sei riuscito a tradurre quello che hai scritto in questa immagine, che trasmette felicità.complimenti!

  6. Avatar Francesca Balsamo
    Francesca Balsamo

    viva i matti, perchè nella loro diversità ci fanno capire che i matti siamo noi!

  7. Avatar Renato
    Renato

    Claudio Conti è quanto di meglio sia accaduto alla pittura italiana

  8. Avatar rosa
    rosa

    stella…de cadente.
    grande Claudio Conti…ci sono svariati motivi perchè tu vinca l’ambito premio.

  9. Avatar Agostino Sacchi

    Grazie del commento! A dire il vero è un pezzo che dovrei scriverne uno sulla tua illustrazione. Quando l’ho vista per la prima volta mi sono detto: “ma che figata!”. Poi, però, mi sono detto che no, non era il caso di esprimersi così. Dunque, a furia di pensare cosa fosse più corretto scrivere, è finita che non ho scritto nulla. Ma adesso che sei stato così gentile da dare un’occhiata alla mia illustrazione, e a lasciare pure un commento, non ho più avuto scusanti. Il problema rimane: cosa posso dire? Ma sì dai: è una figata! Mi piacciono anche i lavori sul sito.

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