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Dovremmo avere dei fucili per cose di questo tipo.

Tecnica: Illustrazione digitale, vettoriale.

Ho scoperto Pulp Fiction nel modo più “popolare” possibile, facendo zapping. Era quasi finito e nonostante fosse l’ultima mezz’ora mi colpì. Il mio ciak è quello “del cofano” , durante il quale avviene una simpatica conversazione tra i due gangster che si apprestano ad iniziare la loro routine lavorativa, ammazzare persone, come se lavorassero alle poste. L’inquadratura è esasperante sia nella sua prospettva accidentale e sia nell’ossesione che ha tarantino nel ripeterla in molti altri dei suoi film. E’ un film che non si prende sul serio, con una struttura labirintica ma non impossibile, è volgare, tragicomico, violento, sporco… è Pulp Fiction.

Lorenzo Imperato
Lorenzo Imperato
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