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Delitto con vista

Tecnica: Digitale

Ho scelto di rappresentare “La finestra sul cortile” di Alfred Hitchcock. La volontà è stata quella di ricreare l’atmosfera soffusa della pellicola piuttosto che riprodurne pedissequamente una scena. Ecco dunque che la finestra, elemento centrale e iconico nonché motore dell’azione, diviene nell’illustrazione la grande protagonista assente (un po’ alla maniera de La donna che visse due volte Hitchcockiana): la si percepisce, attraverso la luce e le ombre che si diffondono nell’ambiente, ma non è possibile vederla. Nel rappresentare un film nel quale la vista è oggetto e soggetto primario, la “protagonista” viene negata ma l’essenza del film traspare nell’illustrazione dagli oggetti che compongono la scena, legati alla vita e alle caratteristiche del soggetto della visione (anch’esso assente a sua volta). La “finestra” diventa la cornice dell’illustrazione che dentro di sé si propone di sintetizzare dunque tutti gli elementi peculiari dell’intreccio, riproducendoli e rivestendoli della patina ambigua e soggettiva del film di Hitchcock.

Federico Gastaldi
Federico Gastaldi
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