Cicatrici luminose
Opera di Duilio Raffaele Salvi
Tecnica:
illustrazione digitale
Descrizione
In relazione al tema del concorso, FLOP, ho scelto di interpretare il fallimento come una frattura personale, un momento di vulnerabilità, ma anche come occasione di trasformazione. L’illustrazione rappresenta una figura umana rannicchiata come se fosse un vaso di porcellana incrinato: Il contenitore diventa metafora dell’identità: qualcosa di apparentemente solido e integro che, a seguito di un urto, di una caduta, di un tonfo — simbolo del fallimento, flop, collasso emotivo — si spezza, rivelando fragilità e vulnerabilità. Emozioni intensificate dalla postura chiusa e smarrita.
Tuttavia, l’opera non si ferma alla rottura. Le crepe sono evidenziate e ricomposte secondo il principio del kintsugi, l’arte giapponese di riparare la ceramica con oro, che non nasconde la frattura ma la valorizza. In questo modo il flop si trasforma in parte integrante dell’esperienza, diventando segno di crescita, consapevolezza e resilienza.
L’illustrazione vuole quindi suggerire che sentirsi rotti è una condizione umana, ma che proprio le cicatrici — rese visibili — costruiscono forza e consapevolezza. Il flop non rappresenta la fine del percorso, bensì una fase che, se accolta senza perdere slancio ed entusiasmo, può arricchire e fortificare.
Attraverso questa immagine ho cercato di tradurre visivamente il passaggio dalla fragilità alla ricostruzione, in dialogo con il tema del concorso: il flop come caduta, ma anche come possibilità di trasformazione.
Una risposta a “Cicatrici luminose”
Trovo questa interpretazione del “flop” molto centrata con il tema della frattura interiore che ti piega, ti incrina ma non ti spezza ti aggiusti e migliori, da qui trovo l’oro delle crepe perfettamente a tema. Il disegno lo trovo pulito e molto elegante.


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