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Tecnica: disegno a mano su piattaforma digitale (ipad/procreate)

il concetto di Tilt è qualcosa che temo di conoscere da vicino, e per quanto mi riguarda ha a che fare con la sofferenza psicologica che, più o meno, tutti incontriamo prima o poi nella vita (a seconda della propria consapevolezza). Ho deciso di rappresentare questo concetto, attraverso l’apatia indotta che spesso ci spinge a passare ore ed ore, scrollando gli schermi dei nostri device digitali, fantasticando sulle vite degli altri, sempre migliori delle nostre, i social come realtà parallela che ha finito per influenzare la vita quotidiana, reale, più del suo esatto opposto, l’internet come meraviglioso luogo della fine?

Sebastiano Urciuoli
Sebastiano Urciuoli
Articoli: 1

6 commenti

  1. Il mio gettone per questo disegno, assolutamente aderente al mio concetto di Tilt, oggi. Bravo Sebastiano.

  2. La febbrile ricerca di messaggi sul cellulare, tracce umane per sentirsi meno soli e trovare la forza di alzarsi.

  3. Bellissima quest’opera , che racconta ci una forma di “tilt” profondamente attuale. Fa riflettere su quanto viviamo le vite degli altri, e non la nostra, osservando – e talvolta anche costruendo nella nostra mente- situazioni che ci fanno perdere l’equilibrio, la normale lucidità, che ci scuotono, inducendoci paradossalmente l’immobilismo nella nostra esistenza “reale”. Fa pensare a quanto possiamo restare bloccati in un presente costante, svuotato e non agito, un momento in cui il passato non riesce davvero a diventare tale e il futuro non trova spazio per dispiegarsi.

  4. Lavoro eccezionale, una nitida istantanea dei nostri giorni; il tempo delle proprie giornate non più scandito e ritmato ma sempre più diluito nella proiezione di uno smartphone. Il dramma di una percezione della propria esistenza distorta e perennemente perfettibile.

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