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L’ultimo viaggio di Tony Wolf

Cari Amici, purtroppo questa volta scriviamo per comunicarvi una triste notizia. Antonio Lupatelli, noto a tutti come Tony Wolf, è venuto a mancare venerdì 18 maggio. Siamo davvero addolorati perché oltre ad essere un grandissimo illustratore era una persona speciale. Molti di voi hanno avuto occasione di conoscerlo durante la mostra CIAO e sanno quanto fosse umile e riservato, e quanto ogni suo gesto fosse di una dolcezza immensa. La nostra associazione deve moltissimo a Tony Wolf perché fu il primo a credere nel nostro progetto più di dieci anni fa. Vorremmo ricordarlo con il sorriso delicato di questa fotografia, quella di un uomo buono e affabile che guarda con soddisfazione il lavoro di una vita intera trascorsa con la matita in mano. E ci auguriamo che la sua persona sia entrata anche nei vostri cuori così forte come è entrata nei nostri. Il suo funerale avrà luogo lunedì 21 maggio alle 10.40 nella chiesa di San Michele di Cremona. Antonio Lupatelli ha riempito di fantasia e colori le giornate di migliaia di bambini, ha immaginato tanti viaggi fantastici in compagnia di gnomi, folletti, giganti, fate. Ora siamo noi che dobbiamo immaginarci il suo ultimo viaggio, e accompagnarlo con la nostra gratitudine, la nostra stima immensa e il nostro affetto. Buon viaggio Antonio, buon viaggio Tony Wolf!

Tony Wolf
Tony Wolf alla mostra CIAO (foto di Michele Prosperi)

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Euroflora a Nervi

Raccolte Frugone - Euroflora

Domani a Nervi inizia Euroflora, esposizione internazionale del fiore e della pianta ornamentale. Un’occasione incredibile per visitare i parchi di Nervi e il Museo Raccolte Frugone dove è ospitata la mostra Ciao con la sezione speciale dedicata a Tony Wolf. Potrete vedere cose meravigliose. Ma con una piccola avvertenza: se siete allergici ai fiori o al biglietto di Euroflora vi consigliamo di posticipare la visita dopo il 6 maggio. Per entrare alla mostra, infatti, bisogna accedere necessariamente attraverso Euroflora.

Vincitori della tredicesima edizione

Premio della Critica

Victoria Semykina

email:
vecherelo@yandex.ru

sito web:
www.semykina.com

Titolo dell’illustrazione:
Signori, il treno sta per partire. Gli accompagnatori sono pregati di scendere.

victoria semykina

Premio Popolare

Davide Bonazzi

email:
dbonazzi24@gmail.com

sito web:
www.davidebonazzi.com/

Titolo dell’illustrazione:
Andata e ritorno

davide bonazzi

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Ciao a Genova Nervi

Ciao Giovanni Scarduelli

Stiamo preparando armi e bagagli, si parte per Genova Nervi! Destinazione: le Raccolte Frugone, all’interno dei magnifici parchi della cittadina ligure. Per il sesto anno i Musei di Nervi ospitano la Mostra internazionale di illustratori contemporanei di Tapirulan dal 4 marzo al 10 giugno 2018. In mostra troverete sia la sezione “Ciao” con i 48 illustratori selezionati attraverso il concorso, sia la mostra antologica di Tony Wolf. L’inaugurazione è fissata per sabato 3 marzo alle 16, non mancate perché il connubio illustrazione / mare / parchi / focaccia ligure dovrebbe diventare patrimonio immateriale dell’Unesco.

Ciao Giovanni Scarduelli

L’illustrazione di Giovanni Scarduelli, pubblicata nel mese di Febbraio del Calendario Tapirulan.

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L’ultimo giorno

Ancora non ci siamo completamente ripresi dopo la chiusura della mostra CIAO: è stato davvero emozionante avere la presenza di Tony Wolf anche l’ultimo giorno e vedere quante persone sono affezionate a lui e alle sue illustrazioni. Ringraziamo ancora tutti i partner della mostra e soprattutto gli illustratori esposti che speriamo di incontrare nuovamente per la tappa di GenovaNervi (inaugurazione il 3 marzo).
(le foto sono di Studio B12 di Guarneri Gianpaolo)

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Grande ciao di chiusura!

Questi sono gli ultimi giorni per visitare la mostra Ciao con la sezione speciale dedicata a Tony Wolf, che rimarrà aperta fino a domenica 28 gennaio a Santa Maria della pietà (Cremona). Ringraziamo fin d’ora i tanti visitatori che hanno apprezzato la mostra! Per gli ultimi giorni abbiamo in programma qualche appuntamento per chiudere in bellezza: visite guidate, laboratori e soprattutto la graditissima presenta di Tony Wolf, sia sabato 27 che domenica 28, giorni in cui la chiusura sarà posticipata alle ore 20. Ecco il programma:

Sabato 27 gennaio

ore 16.00: Laboratorio per bambini (5/10 anni), a cura di Siria Bertorelli (costo: 3 euro a bambino)
ore 16.00: Tony Wolf in visita alla mostra
ore 16.30: visita guidata alla mostra (gratuita, compresa nel biglietto d’ingresso)
ore 18.00: visita guidata alla mostra (gratuita, compresa nel biglietto d’ingresso)
ore 20.00: chiusura

Domenica 28 gennaio

ore 16.00: Tony Wolf in visita alla mostra
ore 16.30: visita guidata alla mostra (gratuita, compresa nel biglietto d’ingresso)
ore 18.00: visita guidata alla mostra (gratuita, compresa nel biglietto d’ingresso)
ore 20.00: ciao a tutti!

Maggiori informazioni sulla mostra

3 mostre
50 illustratori internazionali in mostra
200 opere originali di Tony Wolf esposte

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Gennaio 2018

Il nostro gennaio comincia con questa illustrazione di Laurent Ferrante, che trovate sul calendario 2018 di Tapirulan e nella mostra Ciao. Come si fa ad avere il calendario di Tapirulan? Potete acquistarlo in mostra, oppure sul nostro shop online; oppure potete associarvi all’Associazione Tapirulan entro la fine di gennaio e lo riceverete in omaggio insieme alla tessera.

Laurent Ferrante

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Visita e gioca!

Sabato 30 dicembre il pomeriggio alla mostra Ciao è dedicato anche ai bambini. Alle 16.30 i più piccoli (5/10 anni) potranno disegnare e giocare con noi: ci sarà una caccia al tesoro alla ricerca di particolari tra le opere esposte, e un laboratorio ispirato agli animali di Tony Wolf. Nel frattempo gli adulti potranno visitare la mostra, con inclusa la visita guidata.

Info e prenotazioni ticonzerolab@gmail.com
Biglietto adulti: 5 euro (comprersa visita guidata)
bambini: 3 euro (con laboratorio e gioco)

Il laboratorio dei giocattoli – Illustrazione di Tony Wolf esposta in mostra

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Aperitivo di Natale con Tony Wolf

Natale Tony Wolf

Si avvicina il Natale e con esso il fiorire di aperitivi, cene aziendali, saluti tra colleghi, scambi di doni tra amici, eccetera eccetera… Sì, ma un aperitivo natalizio in mezzo a 250 illustrazioni non è così frequente. Sabato 23 dicembre a Santa Maria della Pietà (Cremona) brindiamo insieme all’interno della mostra Ciao. Alle 17 ci sarà una visita guidata con un ospite d’eccezione – Tony Wolf – al termine della quale affronteremo le prime calorie natalizie fornite da panettoni, pandori e spumanti. E chi è a corto di idee per i regali potrà anche approfittare del fornito bookshop della mostra!

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Ciao – L’inaugurazione e gli esiti del concorso

Sabato 2 dicembre siete venuti davvero in tanti. Grazie! E’ stata una bellissima festa in onore degli autori selezionati e un tributo di affetto per Antonio Lupatelli, alias Tony Wolf, che ha presieduto la giuria ed è protagonista della sua prima mostra personale. La giornata è iniziata alle 16 quando Guido Scarabottolo ha presentato la mostra “Disordine” di Giulia Pastorino allo Spazio Tapirulan. Poi è arrivato il momneto tanto atteso della premiazione. Il Premio della Critica della XIII edizione del concorso di Tapirulan è stato assegnato all’illustratrice russa Victoria Semykina. Il Premio Popolare è stato assegnato a Davide Bonazzi, che è diventato il primo autore a vincere entrambi i premi del concorso, avendo già vinto il Premio della Critica nel 2013. Sul calendario 2018 compariranno le illustrazioni di: Davide Bonazzi, Andrea De Luca, Marco De Masi, Laurent Ferrante, Francesco Guarnaccia, Alice Piaggio, Natascha Rosenberg, Giovanni Scarduelli, Jacopo Schiavo, Victoria Semykina, Marco Spadari, João Vaz de Carvalho. Il giorno dopo abbiamo avuto ancora il piacere di incontrare Tony Wolf che ci ha raccontato il suo percorso professionale. La giornata si è conclusa con la presentazione del “Manuale dell’illustratore” di Anna Castagnoli. La mostra rimarrà aperta fino al 28 gennaio 2018 a Cremona, poi si trasferirà a Genova Nervi da marzo a giugno 2018. Ringraziamo nuovamente tutti i numerosissimi partecipanti, sia al concorso che all’inaugurazione, e tutti i partner che hanno sostenuto l’iniziativa. Ciao, all’anno prossimo!

Le prime foto dell’inaugurazione

(foto di Gianpaolo Guarneri)

I premiati

Le pubblicazioni

Il 2 dicembre sono uscite anche le 4 pubblicazioni legate al concorso: Il calendario 2018, il catalogo Ciao, il catalogo di Tony Wolf e quello di Giulia Pastorino. Sono tutti disponibili nel nostro shop online.

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Ciao – Autori selezionati

Avevamo annunciato i risultati per il 22 novembre, ma per la giuria è stato difficilissimo arrivare a delle scelte definitive, eccoci dunque con un piccolo ritardo… Qui di seguito sono elencati i 48 autori selezionati nel novero degli oltre 850 partecipanti. Tutti e 48 gli autori selezionati verranno esposti in mostra a Cremona tra il 2 dicembre 2017 e il 28 gennaio 20178 (e successivamente a Genova-Nervi fino a giugno 2018), insieme alla sezione antologica dedicata a Tony Wolf , ospite speciale oltre che presidente di giuria di questa XII edizione. Tra i 48 selezionati verranno scelti i 12 autori pubblicati sul calendario e il vincitore del primo premio di 2000 euro, che verrà nominato il giorno stesso della premiazione. Anche il Premio Popolare (500 euro) verrà assegnato ad uno di questi autori al termine delle votazioni online. Le votazioni inizieranno lunedì 27 novembre 2017 e si chiuderanno giovedì 30 novembre 2017 a mezzanotte. Si potranno votare solo gli autori selezionati. Ringraziamo ancora una volta tutti i partecipanti e vi invitiamo all’inaugurazione della mostra il 2 dicembre: alle 16 presso la nostra sede verrà inaugurata la mostra di Giulia Pastorino (vincitrice della passata edizione), poi alle 17 a Santa Maria della Pietà si svolgerà la premiazione e l’inaugurazione di Ciao. Domenica 3 dicembre  alle 11 è programmato – sempre a Santa Maria della Pietà – un incontro più intimo, dedicato soprattutto agli autori presenti e a Tony Wolf; mentre nel pomeriggio, alle 15.30, Anna Castagnoli presenterà il suo Manuale dell’illustratore nella sede di Tapirulan.

Maria Attianese
Peppo Bianchessi
Davide Bonazzi
Ying-Hsiu Chen
Ece Ciftci
Andrea Dalla Barba
Cristina Damiani
Andy Robert Davies
Andrea De Luca
Marco De Masi
Angel De Pedro
Oscar Diodoro
Laurent Ferrante
Chiara Ghigliazza
Anna Grimal
Francesco Guarnaccia
Gerardo Gutierrez
Stefania Infante
Pauline Kebuck
Dowon Kwon
Chiara Lanzieri
Daniele Marzo
Rosanna Merklin
Nick Ogonosky
Giada Ottone
Roberta Palazzolo
Alice Piaggio
Cristina Pieropan
Anna Pini
Giulia Piras
Claudia Plescia
Camille Pomerlo
Marco Quadri
Chiara Raineri
Natascha Rosenberg
Martina Sarritzu
Giovanni Scarduelli
Jacopo Schiavo
Victoria Semykina
Marco Spadari
Ariadna Sysoeva
Luca Tagliafico
Ilaria Urbinati
Daniele Vanzo
João Vaz de Carvalho
Lucilla Vecchiarino
Luyi Wang
Carola Zerbone

début et fin

Il ‘ciao’ come momento sospeso tra l’incontrarsi e il lasciarsi. È allo stesso tempo il momento di inizio e di fine di una conoscenza, l’istante che ne determina il futuro o meno.

CIAO motorcycle club

Il Ciao, più una bicicletta a motore che un motorino a pedali, nonostante fosse la versione imbarazzante di molti suoi colleghi dall’aspetto e le prestazione più aggressive si è guadagnato di diritto un posto tra le icone nell’immaginario dei nati negli anni 80 e non solo.

Saluto Polare

In un momento storico in cui i punti fermi potrebbero venire a mancare, … ho sentito di interpretare un saluto come il Ciao, ambientando l’illustrazione al Polo, in questa realtà molto fragile in cui l’ecosistema è messo a dura prova. I pesci salutano con molta ironia l’orso e la foca che normalmente sono predatore e preda ma accomunati da un destino dubbioso.

Ciao Mondo!

Ciao detto sottovoce a dire “ti sento”. Ciao con il cuore stretto nel momento degli addii. Ciao con le lacrime agli occhi ad un amore che finisce per causa di forze maggiori. E Ciao ad un mondo sconquassato e strapazzato. Ciao ad un mondo troppo stanco per reagire e che collassa lentamente sotto i bombardamenti antropici mossi da interessi sempre lontani dalla sua salute.
Ciao perchè il tempo è finito. Ciao a tutto ciò che è stato perso e che inesorabilmente perdiamo. Ciao alla barriera corallina, alla foresta ammazonica, al mar adriatico, ai ghiacci, agli orsi polari, alle coste, al clima mediterraneo, all’aria pulita.

saluti e baci

immagini scelte da giornali e computer assemblati con collage e incisione linoleografica completati con tempera.

Ciao, Venus!

La mia opera rappresenta un possibile incontro fra due sculture molto famose: l’Apollo del Belvedere, attualmente presso i Musei Vaticani, e la Venere di Milo, ospitata dal Louvre di Parigi. Sebbene siano entrambe di origine greca, sono ubicate in musei di nazionalità differente. Ho immaginato, quindi, che parlino la lingua del luogo in cui sono custodite. In un’occasione del genere quale parola meglio di “Ciao!” potrebbe aprire un incontro fra due opere di fama internazionale?

La finestra degli addii

“Ciao” è una parola che ultimamente molti di noi si trovano a dover dire troppo spesso. Negli ultimi anni c’è stato un fortissimo aumento di persone che se ne sono andate dall’Italia in cerca di qualcosa che questo Paese non poteva dargli. Ci troviamo così a dover salutare amici, parenti, conoscenti che decidono di fare le valigie e partire.

Un ciao nella strada

Ho pensato ad un “ciao infinito” (è una parola sempre presente quando sono in Italia) e anche ho voluto giocare con il doppio senso “hola y adiós” che si incontrano in questa strada infinita dove i personaggi stano in un ciao constante.

CIAO

Come risponderebbe, oggi, Cappuccetto Rosso, al “Ciao” del Lupo?
Oggi Cappuccetto Rosso ha un libro, legge, conosce, viaggia…

Ciao

Ciao come incontro e sorpresa, saluto simpatetico verso l’altro, la diversità inaspettata.

Chow-Chow-Ciao

Il saluto è cortesia, morbidezza, pace, la sintesi idilliaca nell’interazione delle persone. “Ciao”, è una parola internazionale che ha sempre lo stesso suono anche se si scrive in modi leggermente diversi, il mio è un gioco di suono più che di parole. Il Chow chow “buddesco” che ho raffigurato dovrebbe essere la sintesi tra la pronuncia della parola e l’effetto che provoca, ovvero pace e distensione.

SIRI

Ciao!
Questa illustrazione vuole descrivere il saluto come interazione tra diversi generi: uomo-macchina.
Il rapporto che si crea tra queste due specie è oggi come non mai consuetudine tale da divenire quasi simbiotico.
“Più umano dell’umano?”. (cit. TYRELL CORPORATION – BLADE RUNNER)

Sotto lo stesso cielo

È straordinario riflettere come “Ciao”, segno di saluto, venga rappresentato in ogni cultura con usi, modi e tradizioni diverse nel pieno rispetto che questo gesto rappresenta. All’interno della mia illustrazione, ho voluto rappresentare proprio questo; l’universalità di modi e maniere diverse nel salutarsi e porgersi rispetto: togliersi il cappello, agitare la mano, namasté, inchino, etc.. Nella parte centrale dell’illustrazione vi sono rappresentate due immagini di saluto che racchiudono in sè l’unione di due pensieri magari a volte così diversi ma in realtà così simili nel significato e nel valore profondo che attribuiscono alla stessa parola rispetto. Tutto questo passa attraverso una stretta di mano o ad un abbraccio. Tutti i personaggi presenti nell’illustrazione si salutano e si rendono omaggio ciascuno in maniera diversa ma tutti all’interno dello stesso spazio e sotto lo stesso cielo. Questo è il significato che ho dato al mio ciao, questo è la mia idea di universalità.

A message in my suitcase

Il mio ciao è un messaggio, portato all’interno della valigia di un emigrante italiano. Esso racchiude le principali dinamiche del saluto, rappresentato con una mano: un ciao intimo, uno allegro che indica amicizia, o l’inizio di essa, una cordialità verso una persona nuova o un addio. Questa piccola parola, dai vari significati, viaggerà in tutto il mondo ed entrerà nella vita e nel linguaggio quotidiano di tante persone.

Ciao

Il ciao di un saluto, il ciao di un arrivederci, il ciao definitivo di un addio. Il ciao motorino, il ciao generico di un primo messaggio, il ciao immediato di uno scarabocchio su carta.

Dove è finito Kareem?

Una gran confusione di voci mescola malinconia, interesse, disinteresse, diffidenza, dolore, turbamento, imbarazzo, nello scompiglio di figure colorate.
Kareem richiama l’attenzione con un timido gesto, ci saluta con il solo suono di una mano con un sorriso spontaneo ed autentico.

Timido

Si dice quando si va, ma anche quando si torna.
Quando si scappa, ma si sa già che non sarà un addio.
Quando si arriva e ci si muove a fatica.

La testa accenna un movimento, le dita si flettono appena.
Gli occhi scrutano tutto intorno, dalla bocca escono tre lettere. La quarta, pesante, resta appesa.

Ciao Mamma!

Il viso dei bambini si illumina di una luce speciale quando salutano, specialmente se si tratta della loro mamma e del loro papà! Ho immaginato quindi una bambina che al ritorno da scuola, vede la sua mamma che le viene incontro. Intorno a lei la città continua la sua vita frenetica, e ognuno è perso nel suo mondo, distaccato dagli altri, senza più un legame emotivo. Ma la bambina ha ancora quella luce negli occhi e nel cuore, così il suo ciao non è semplicemente un saluto, ma si riempie di quella stessa gioia di vivere e speranza che si irradia intorno, illuminando la giornata a chi ha il piacere di riceverlo.

Ciao, le dice.

Il cigno nero non sa’ esattamente dove finisce lei e comincia il personaggio di piume nere che sta indossando. Fermarsi e rinfrescarsi i piedi in una piscina nel mezzo del nulla, la aiuterà forse a schiarirsi le idee. Qualcuno un giorno le disse che i pennuti non provano mai pena per loro stessi, neanche un momento prima di cadere stecchiti di freddo da un ramo. Tutto questo tormentarsi non serve a niente. In acqua, un altro strano palmipede galleggia spensierato. Il cigno nero trova così conferma alla sua improvvisa teoria. Ciao, le dice.

Il ponte dell’Arcobaleno

“Ciao” è il sentimento che provo ogni volta che un mio( e non solo mio) animale se ne va. Non lo lascio mai andare del tutto perchè un filo invisibile resta attaccato a loro. Quindi non è un addio solo perchè fisicamente non ci sono più ma semplicemente un “ciao”, che nel mio immaginario è un pò una speranza di rincontrarli nuovamente.

l’ape e il papavero

il mio ciao! è un silenzioso saluto di sorpresa da parte di un piccolo esserino che ha fatto di un papavero la sua dimora. Un’ape, attratta dalla particolarità di alcuni papaveri, si avvicina incuriosita, ma trova qualcosa di più di un delizioso pistillo…CIAO!

Litalia

Ciao. La prima parola che imparano. La prima parola che vorrebbero dire. Dopo la guerra, la povertà e un mare che non da’ tregua. Ciao. Alcuni lo diranno altri purtroppo no.

Codex Ciao

Attraverso l’affascinante linguaggio dei codex miniati, ho indagato sulle antiche origini di questo celebre saluto, sulla sua gestualità e, in particolare, sul suo essere una “soglia”, un rituale di partenza o di arrivo. Ciao sodali!

Hi Baby!

All’inizio mi sembrava un tema semplice, quando poi mi sono messa giù all’opera non lo è stato per niente! Ho pensato e ripensato a cosa fare, poi ho pensato che quando è nato il mio fratellino ero così contenta, perchè oltre a conoscere una persona nuova, avrei avuto con lui un legame speciale per tutta la vita. Quindi quale miglior “Ciao” di quello rivolto ad un piccolo nato appena arrivato in una famiglia?

Vellutata al Ciao

Cos’è per me un “ciao” ben riuscito in una giornata d’autunno? È una combinazione di sensazioni ed elementi che, tutti insieme, avvolgono la persona che li riceve. Un po’ come quando la sera rientri a casa infreddolito e ti aspetta..una bella vellutata bollente!

the underworld

troppe vite perse, perse inutilmente, perse senza un senso. le barche affondano, e con loro la speranza di una esistenza migliore. ciao.

Via vai

L’illustrazione fotografa il sentimento di empatia che c’è nel regno animale ponendolo in contrasto con il disinteresse e la solitudine degli uomini.

Ti saluto

CIAO
Una parola che ha dimenticato la paura. È una porta aperta e infinita. Una parola che non dimensiona quello che sta per accadere, per arrivare. Una parola in cui ci stanno tutti i verbi del mondo, perché una volta che si è pronunciata, cambia il corso del universo.
Questa illustrazione parla di una parola che ci appartiene a noi umani ma che riesce a descrivere un possibile rapporto tra altre specie senza essere neanche pronunciata.

ballerina

ciao sono daniele davoli.
il mio sogno è diventare un illustratore.
quest’immagine rappresenta la gioia di vivere e di superare i propri limiti .
non bisogna mai dimenticarsi di creder nei propri sogni e lottar tutti i giorni.

Sciao

Ho elaborato il concetto secondo l’origine della parola, derivante dal dialetto Veneto.
La parola ciao è una contrazione del più antico ‘sciavo’ e del successivo ‘sciao’, in Veneto ‘schiavo’

L´ultimo viaggio

Dove andiamo quando moriamo? Si dice che lo spirito viaggia lontano dal corpo, anche se non sappiamo questo con esattezza. È difficile lasciare andare a chi vogliamo bene, ma dire ciao non è un arrivederci per sempre, anzi è un a presto, perche magari ci ritroveremo nel futuro e ci diremo altra volta: ciao.

AB INITIO AD FINEM

Ciao è la prima parola italiana che ho imparato da straniera. Un saluto confidenziale, ma nello stesso tempo quello che mia ha colpito è che la stessa parola viene utilizzata anche in caso di congedo. La vita è in sintesi questo, una trama infinita di saluti di incontro e di distacco, un incontrarsi assiduo e un altrettanto frequente abbandonarsi, in un ciclo continuo attraverso il tempo che ci è dato di vivere. Ciao è quindi tutta la vita in sintesi, è la venuta e la ripartenza nel loro progressivo e ineludibile consumarsi.

hello tie

Ho voluto lavorare su una illustrazione concettuale in cui si mettesse in evidenza il bisogno dell’uomo di aprirsi all’altro (anche nel dirsi un semplice ciao), in un mondo che è sempre più formale e dove ormai non facciamo più caso alla gente che incontriamo per strada.

ciaociaociao

Saluti dallo stesso significato, ma con significati diversi. La continuità nel tempo e nello spazio di concetti contenutistici e formali in movimento.

‘Ciao’ è l’inizio di tante storie, tutte diverse. Un incipit eterno come eterna è la vita stessa.

Be in tune

“Cercate le anime con cui vibrate in sintonia”. (J. R.)

La parola Ciao rompe il silenzio di un incontro, come la perfetta sintonia tra frequenze radio.

Ciao!

Viviamo spesso nel nostro mondo, ogni tanto fa bene affacciarsi sul mondo altrui anche solo per un cortese saluto e scoprire che magari per tante cose è uguale al nostro

Siamo tutti un pò Spock!

Il mio CIAO viene immediatamente associato al famosissimo saluto vulcaniano della celebre serie televisiva Star Trek, ma è prima di tutto un simbolo carico di significato.
E’ un gesto che deriva dalla popolazione ebraica de i Cohanim che lo utilizzano durante celebrazioni religiose: simboleggia la lettera ebraica Šin, la prima lettera della parola Shaddai, “Signore” in ebraico.

Illustrazione ironica ma che fa riflettere…siamo tutti un pò Spock!

Redondo

Nella mia illustrazione ho voluto interpretare la spensieratezza , l’incontro di due mondi differenti che interagiscono con un sorriso , non ho voluto enfatizzare il gesto del saluto ma ho cercato di creare un contesto che si allaccia intorno ad esso . La disposizione degli elementi ricalca le passioni , che ci determinano quando ci confrontiamo con gli altri , tentando di lasciare un riflesso a chi ci troviamo di fronte , e sperando che qualcuno ce lo lasci a sua volta.

p.s. ho pensato al mio ciao come un gesto che non cambia nel tempo e nello spazio e per interpretare questo ho deciso di creare l’illustrazione in modo che sia fruibile da qualsiasi lato la si veda.

Ciao mare

CIAO mare, ciao vacanze,ciao gelato e costume da bagno. Un ciao un po’ nostalgico ma non malinconico, legato a dolci ricordi.

Grip

L’ illustrazione “Grip” descrive l’incontro di due persone.
Una mano stringe un braccio, un braccio fragile che necessita vicinanza e contatto.
Il loro CIAO, è una relazione, un tocco, un sottile legame che vuole sottolineare l’importanza dei rapporti, degli incontri, degli scambi, e illustra l’equilibrio ambiguo e precario della condizione umana.

Un saluto insonne

Una bambina insonne si inoltra nel giardino di fronte a casa sua per osservare la luna piena. Tutto il paesaggio attorno a lei è illuminato dalle sfumature della luce lunare, quando ad un tratto un enorme mostriciattolo emerge dal buio per salutarla. Nell’immaginario delle persone di tutto il mondo il ciao è il saluto più diffuso, non solo tra gli umani, ma anche tra le creature fantastiche. Quindi se dovessi incontrarne una, non spaventarti! Ma digli CIAO!

E non eri più qui

Ciao è quello che dicevo a mia nonna ogni volta che mi accompagnava a scuola,
il rituale di voltarsi più volte e ritrovarla sempre lì fino all’entrata in classe.
Ciao è il saluto che dici a qualcuno che pensi di rivedere presto ma un giorno ti giri, non trovi nessuno e in un attimo ti accorgi che il tempo è passato.

Ciao, Italia.

Ciao, Italia.
Purtroppo devo partire.
Per i miei sogni, qui il mare è troppo stretto.
Ma tu lascia acceso il tuo faro,
aperto il tuo porto sicuro,
affinché io possa tornare. [R.G.]

ECO

Ho voluto rappresentare una situazione paradossale in cui un’eco muta deve svolgere comunque il suo lavoro e dunque rispondere come può a ciò che viene urlato

La lumaca parla

Ho provato a ripetere la parola “ciao” ad alta voce per molte volte, cambiando tono e ritmo.
Acquista e perde significato allo stesso tempo; si accende e si spegne. Come un cane che morde la coda di un altro animale o di un altro cane, si crea una catena fatta da più catene che infinitamente finisce, un caos grottesco.

Rompiamo il ghiaccio?

Siamo tutti abitanti dello stesso mondo e che sia una parola come “Ciao” o un gesto, in qualche modo troviamo sempre il modo di comunicare e di rompere il ghiaccio, se lo vogliamo. Il mio ciao vuole dare un segno di positività in un epoca che sembra andare nella direzione opposta, dove le diversità sembrano dividere invece che arricchire. Un “ciao” può essere una chiave per scoprire mondi e culture nuove e può far di noi esploratori, così come l’uccellino verde che, primo tra tutti, prende coraggio e decide di parlare con tutti gli altri, che seppure diversi, sempre abitanti dello stesso pianeta sono.

In viaggio

E’ l’inizio di un viaggio, persone su dischi metallici che abbandonano una landa desolata e fumosa per dirigersi in un mondo migliore….

Ciao, tesoro!

Come avete detto nella descrizione, il tema CIAO! è infinitamente vario.
E allora ho deciso di giocare sulle infinite possibilità. Chi dice “Ciao, tesoro!” ?
Il drago in agguato nelle ombre? Gli avventurieri che esultano perchè l’hanno trovato? Oppure è un addio che gli avventurieri dovranno dire? Chissà… scatenate la fantasia!

Ciao, bau e altri saluti.

Ciao é un gesto e una lingua, ma principalmente un “collegamento” : una volta legati da un ciao si mantiene quel contatto per amicizia, per amore, per lavoro…ho immaginato un incontro nell’incontro, tra cani e umani, dove un legame ne genera un altro, nonostante la razza, il sesso e… i peli.

Fugacemente

Hai presente quando vai di corsa ma dall’altra parte della strada il tuo migliore amico, la vicina di casa ed il postino ti salutano da lontano? Ecco, ho deciso di interpretare il tema in questo modo. “Fugacemente”. Come i nostri ritmi di vita quotidiani perché un saluto non si rifiuta mai.

NAVIGHIAMO AD INCONTRARCI

CIAO come passaggio da un luogo all’altro, da una geografia fatta di mari e cieli a mappe di volti e viaggi. CIAO come radice che muta, che si allarga, come un volo di liberazione e profondità. CIAO come cambiamento e ri-conoscimento, luogo fisico e virtuale di incontro.

Saluto universale

Ciao è una delle poche parole italiane conosciuta in tutto il mondo e la mano é il saluto per eccellenza, la prima cosa che si insegna ad un bambino e ho voluto rappresentarla con una scena divertente

Ciao dal mondo

Che sorpresa! Tornare a casa e trovare una cartolina ad aspettarti, segno che da qualche parte nel mondo qualcuno ha pensato a te e ha deciso di fartelo sapere.

CIAO

Gli avvenimenti migratori degli ultimi anni, mesi mi hanno particolarmente toccato…
Spesso quando ci separiamo da qualcuno non diciamo “addio”, ma “ciao” anche con il solo gesto della mano… “Ciao” racchiude come uno scrigno infiniti sentimenti inesprimibili con altre parole.
“Ciao” è un saluto intraducibile, credo comunque che esista un termine simile in ogni paese